Amendola: ora bisogna cambiare Dublino, corridoi per migranti

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Roma, 11 set. (askanews) - "Salvini ha subito una sconfitta madornale sul tema della nuova Europa. Era convinto che si sarebbe formato un asse dei moderati coi sovranisti, e invece ha scoperto dopo le Europee che chi vuole distruggere l'Europa è minoranza". Lo dice il neoministro per gli Affari europei, Vincenzo Amendola, in una intervista alla Stampa. Alla domanda se tutto ciò avveniva mentre il Pd gettava le basi di un dialogo con il M5s, votando insieme per Von der Leyen, risponde: "Non era un patto preventivato, ma l'esigenza comune di dare credibilità alla definizione 'svolta europea'. Do atto al M5S di un approccio pragmatico per cambiare le cose, Salvini invece ha scelto la strada della distruzione, e i suoi stessi alleati lo hanno isolato. Lì si è rotto il rapporto tra due forze politiche: la scelta di votare la presidente Von der Leyen per il M5S è stata una scelta di campo".

Il voto alla Von der Leyen, spiega ancora Amendola, "è stato per chiedere insieme una svolta alla Ue: così com'è vissuta, non regge alla sfida della globalizzazione. Dobbiamo cambiare marcia. E la loro scelta di sostegno a questo processo è profonda e radicale". A chi li accusa di essere il governo di Merkel e Macron, Amendola risponde: "È un'accusa ridicola: il governo non nasce dalla volontà di governi stranieri ma dalla sconfitta del progetto di Salvini. Proponeva un sovranismo isolazionista, è finita che si è trovato isolato in Europa e in Italia". Quali sono le riforme di cui l'Europa ha bisogno? "Bisogna accelerare - afferma - gli investimenti per la crescita e quelli sulla svolta ambientale. Ci vuole un impegno per cambiare il trattato di Dublino. E servono nuovi strumenti sull'immigrazione, come i corridoi umanitari".