Amendola: solidarietà economica Ue legata a risposta comune urgenze

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Roma, 25 set. (askanews) - Il processo di formazione del nuovo bilancio europeo è entrato in una "fase cruciale". L'ha sottolineato oggi il ministro per gli Affari europei Vincenzo Amendola, rispondendo al question time alla Camera, in un intervento nel quale ha delineato la posizione italiana che, tra le altre cose, propone di legare "il principio della solidarietà economica tra gli stati membri a quello della concreta risposta comune di fronte a emergenze comuni".

"Il negoziato sul bilancio europeo, sul quadro finanziario pluriennale 2021-2027, è in una fase cruciale. Nonostante l'intenzione di alcuni partner - a partire dalla presidenza finlandese - di concludere entro l'anno, noi riteniamo prioritario garantire un risultato finale di qualità piuttosto che una tempistica serrata", ha affermato il ministro.

"Da parte italiana, anche in vista del Consiglio affari generali e del successivo Consiglio europeo di ottobre, abbiamo ripetutamente ribadito le nostre linee: evitare ulteriori tagli al budget, in particolare per quanto riguarda politica agricola e coesione; opposizione al principio di convergenza esterna delle allocazioni per la PAC; revisione dell'indice di prosperità relativa proposto nella coesione; mantenimento delle risorse Iva; sostegno alle proposte da integrare nel nuovo quadro finanziario con nuove risorse proprie e anche contrarietà alla prosecuzione delle correzioni legate al cosiddetto sconto britannico", ha proseguito il titolare alla politica europea.

L'Italia - ha spiegato Amendola - concorda con la posizione espressa dal Parlamento europeo, favorevole a un aumento ambizioso del nuovo bilancio dell'Unione, e con la proposta della Commissione al momento, che pare all'1,11 per cento del reddito nazionale lordo, mentre ci sono altri stati che chiedono un ridimensionamento del bilancio da contenere entro l'1 per cento del reddito nazionale lordo europeo.

Le priorità, quindi, per l'Italia sono "la politica di coesione, evitare i tagli e l'adozione di criteri svantaggiosi, evitare i tagli sulla politica agricola comune e l'adozione di nuovi criteri della convergenza esterna in tema anche di finanziamento con risorse proprie, favorire l'aumento di risorse, anche introducendo nuovi strumenti - come la web tax, la border carbon adjustment, la financial transaction tax - che sono tutte proposte sul tavolo negoziale dei paesi".

L'Italia vuole "mantenere - ha chiarito ancora Amendola - ampi margini di flessibilità e disponibilità fuori bilancio in modo da poter reagire alle numerose occasioni di emergenza naturali e sociali e anche circa gli elementi di condizionalità, legare il principio della solidarietà economica tra gli stati membri a quello della concreta risposta comune di fronte a emergenze comuni".

Circa i nuovi investimenti per la crescita, Amendola ha detto che l'Italia è favorevole a piani d'investimento sostenibili, come il cosiddetto European New Deal già annunciato dalla Commissione.