America 2020: vaccino e no lockdown, l'attesa di Biden (e Trump)

Rita Lofano
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AGI - Archiviata (quasi) l'elezione, il coronavirus e l'incubo dei lockdown tornano al centro della scena. Donald Trump per un pelo non riconosce la sconfitta elettorale, accennando alle possibili chiusure nell'agenda della “prossima amministrazione”.  È stato il suo primo intervento davanti alle telecamere da quando la vittoria  è stata attribuita allo sfidante democratico Joe Biden. Non parla del voto, ma del vaccino alle porte, rivendicando l'efficacia dell'operazione Warp Speed che “in tempi mai visti prima” ha raggiunto il suo scopo. “Questa amministrazione non arriverà al lockdown.  Auspicabilmente la, la”, tentenna Trump, “qualunque cosa succeda in futuro, chissà quale amministrazione ci sarà, immagino sarà il tempo a dirlo, ma io posso dirvi che questa amministrazione non farà il lockdown”. 

Il record dei contagi

I contagi giornalieri negli States hanno superato quota 160.000  con oltre 900 morti nelle ultime 24 ore. In 37 Stati, l'epidemia macina nuovi record. A New York si torna alla didattica a distanza, in molti comuni dell'Illinois, compresa Chicago, scatta l'ordine di “stare a casa”.  Anche in Ohio, dove i casi sono schizzati del 265%, il governatore (repubblicano) Mike DeWine, minaccia la chiusura di bar, ristoranti e palestre se continuerà questo trend. Stessa situazione nello Stato di Washington e nel Rhode Island.

Con Trump si schiera un improbabile alleato, l'immunologo da lui più bistrattato, Anthony Fauci, avvertendo che le chiusure devono rappresentare l'ultima spiaggia. E se un membro della task force sul Covid appena creata da Biden indica l'esigenza di una lockdown di 4-6 settimane, l'advisor Celine Gounder nega che questa sia la posizione prevalente nel panel di esperti, propenso invece a chiusure selettive. Contro il lockdown lo scorso marzo si era espresso perfino Ron Klain, che Biden ha appena scelto come suo capo di gabinetto, lo stesso ruolo che aveva ricoperto quando il dem era vice presidente.

Lo scontro con Cuomo

“Entro aprile il vaccino sarà disponibile per l'intera popolazione con l'eccezione di posti come lo Stato New York dove, per ragioni politiche, il governatore ha deciso di voler prendere tempo sul vaccino. Non si fida di chi ha prodotto il vaccino”, dichiara Trump. Nel mirino c'è Andrew Cuomo che ha bollato come “difettosa” la tempistica prevista dalla Casa Bianca per la distribuzione dell'antidoto. Subito dopo l'intervento del comandante in capo, Biden ha diffuso un comunicato esortando gli americani a rispettare il distanziamento sociale e ad indossare le mascherine: “Questa crisi richiede una robusta ed immediata risposta federale che è sfortunatamente mancata. Io sono il presidente eletto ma non sarò presidente fino al prossimo anno”.

I am alarmed by the surge in reported COVID-19 infections, hospitalizations, and fatalities. This crisis demands a robust and immediate federal response which has been woefully lacking.

— Joe Biden (@JoeBiden) November 14, 2020

Il monito del giudice Alito

Nel paese in bilico tra libertà e restrizioni, piomba il monito del giudice della Corte Suprema Samuel Alito. Parla di “limitazioni prima inimmaginabili” per le libertà personali. L'occasione è offerta da una conferenza organizzata della 'Federalist Society', un'organizzazione conservatrice e libertaria che promuove la dottrina originalista nella giurisprudenza costituzionale. Nominato dall'ex presidente George W. Bush nel 2006, Alito, 70 anni, ritiene che le restrizioni imposte per via del coronavirus, comunque la si veda, non debbano assolutamente restare in piedi quando la pandemia sarà passata. Denuncia, ad esempio, un trattamento discriminatorio ai danni delle chiese alle quali vengono imposti vincoli più stringenti rispetto ai casinò del Nevada o agli strip club. "La libertà religiosa rischia di diventare un diritto di seconda classe", osserva il giudice, lanciando l'allarme  sulla libertà di parola “messa in discussione” quando si tratta di vedute non in linea con quelle più in voga. "Non si può neanche dire che il matrimonio è un'unione tra un uomo e una donna - lamenta - come fino a poco tempo pensava la maggioranza degli americani. Ora è considerato estremismo".

Per Alito, "i giudici impegnati per lo stato di diritto hanno un dovere preciso: non fare compromessi sui principi e non razionalizzare ogni allontanamento rispetto a quello che sono chiamati a fare". Citando il padre degli originalisti, il giudice italo americano Antonin Scalia, scomparso nel 2016, Alito sottolinea come il Covid abbia fatto emergere alcune falle costituzionali, ma come la Corte Suprema negli ultimi 15 anni abbia fatto "un buon lavoro nel proteggere la libertà di parola e di religione nonché "la struttura del governo creata dalla Costituzione". La conclusione del giudice è che la difesa della Costituzione e delle libertà individuali sia la prossima sfida degli americani.

La marcia di protesta del popolo di Trump

Trump oggi potrebbe affacciarsi alla marcia di protesta organizzata a Washington dai suoi sostenitori. Non ammette la sconfitta elettorale ed insiste nel denunciare brogli,  chiedendo donazioni per i ricorsi legali. Intanto anche Cnn decreta il successo di Biden in Arizona dove l'ultimo candidato democratico a vincere era stato Bill Clinton nel 1996. Con la vittoria in Georgia (che non premiava un dem da 30 anni), Biden raggiunge quota 306 grandi elettori, mentre Trump - che si aggiudica la North Carolina - si ferma a 232. I giochi sembrano chiusi. Il team Trump ha ritirato il ricorso nello Stato del Grand Canyon e ha deciso di chiudere la hot line per denunciare brogli.

“Save America”, la nuova PAC di Trump

Nonostante il gran rifiuto di Trump, il motore della transizione del dem verso la Casa Bianca è decisamente acceso. La girandola dei papabili ministri include anche l'ex presidente della Federal Reserve Janet Yellen al dicastero del Tesoro: sarebbe la prima donna in quel ruolo. 

Poco prima dell'intervento di Trump nel Giardino delle rose, un giudice ha respinto l'istanza del Grand Old Party affinchè non venisse certificato il voto del Michigan, definendo le accuse di brogli “non corrette e non credibili”. Lo studio legale Porter Wright Morris & Arthur ha smesso di rappresentare la campagna di Trump in un altro caso in Pennsylvania.

I ricorsi legali di Trump perdono quota ma lui è già proiettato oltre il 2020. Ha creato una nuova PAC  (Political Action Committee), che dimostra come non abbia alcuna intenzione lasciare la politica anche se dovrà lasciare la Casa Bianca. “Sia che vinca e sia che perda” puntualizza il portavoce Tim Murtaugh, la nuova Pac "gli serve per sostenere i candidati e le questioni alle quali tiene, come il contrastare i brogli elettorali”. Si chiama “Save America” e può ricevere donazioni fino a 5 mila dollari ciascuna. Già so parla di una possibile ricandidatura di Trump nel 2024. Se anche non dovesse tornare in campo in prima persona, probabilmente ci sarà qualcuno del suo clan familiare. Ivanka for president?  Tutti scommettono che sarà lei la prossima candidata alla presidenza. Da Trump a Trump.