## America Latina teme disastro Covid-19: scattano chiusure e quarantena

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Roma, 16 mar. (askanews) - L'allarme è scattato nell'ultimo fine settimana, confermato dai numeri del contagio, in forte crescita, e dai provvedimenti dei singoli governanti. Il Covid-19 è arrivato anche in America Latina e minaccia disastri nella quasi totalità del continente sudamericano. Quasi tutti gli Stati hanno già annunciato i primi pesanti provvedimenti, nonostante il numero dei morti sia al momento fermo a cinque: restrizioni alle libertà personali, soprattutto quelle di movimento, chiusure delle frontiere, sospensione delle lezioni in scuole e università e delle funzioni religiose. Rallentare il contagio è, da oggi, la parola d'ordine, nella consapevolezza che il bilancio delle vittime è destinato tragicamente a salire nelle prossime ore. C'è preoccupazione soprattutto in Brasile e in Argentina, al momento i due Paesi più colpiti. Una tensione accusata anche dalla Borsa di San Paolo, la più importante dlel'intera America Latina, che all'apertura di oggi ha fatto registrare un crollo del 12,53%. Solo due sono i Paesi ancora liberi da casi di infezione: il Nicaragua ed El Salvador.

In Brasile il numero dei contagiati è salito a 200 in due giorni. Tra questi figurano anche 11 membri della delegazione che ha accompagnato il presidente Javier Bolsonaro in Florida, la settimana scorsa. Il dato, ancora esiguo in rapporto alla popolazione, nasconde però una crescita di oltre il 70%. Gli Stati di San Paolo e Rio de Janeiro sono i più colpiti, con quasi 2.000 casi sospetti. Quanto basta per convincere i governatori locali a disporre la chiusura graduale delle scuole pubbliche. Il virus infatti secondo i primi studi compiuti dalle autorità sanitarie locali, si trasmette già localmente, ovvero tra brasiliani che non lo hanno contratto durante bun viaggio all'estero.

Una situazione di criticità denunciata nelle ultime ore anche dall'associazione dei medici locali impegnati nei reparti di terapia intensiva che, secondo quanto si legge sulla stampa brasiliana, hanno chiesto alle autorità di governo di aumentare di oltre il 20% il numero totale di letti per adulti nelle loro unità. I circa 14.800 attualmente disponibili sono occupati per il 95%. Il ministro della Sanità, Luiz Henrique Mandetta, ha annunciato che il parlamento è comuqnue pronto a stanziare fino a cinque miliardi di real (circa un miliardo di euro) per iniziative contro il coronavirus.

In Argentina, Paese in cui lo scorso 7 marzo è stato confermato il primo decesso da Covid-19 in America Latina, il governo ha deciso di chiudere le frontiere, un provvedimento che al momento resterà in vigore fino al 31 marzo. Sospesa la concessione di visti a cittadini provenienti da Stati Uniti, Cina, Corea del Sud, Giappone, Iran, Regno Unito e da molti Stati dell'Unione Europea. Il presidente Alberto Fernandez ha anche annunciato la sospensione delle lezioni in scuole e università, confermando 56 casi di contagio. Tutte i cittadini con più di 60 anni d'età, inoltre, sono stati dispensati dal lavoro. Controlli sul rispetto delle misure restrittive sono scattati in aeroporti e hotel del Paese. Già ieri, secondo quanto riferisce il Clarin, un'imponente operazione di polizia a Buenos Aires ha portato all'espulsione di circa 270 turisti stranieri, che non hanno voluto accettare di sottoporsi alla quarantena prevista dlale nuove norme restrittive. (Segue)