Americani indagati, famiglie si rivolgono a investigatori privati

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Una seconda indagine parallela sulla morte del carabiniere Mario Cerciello Rega, è questo lo scenario che potrebbe nascere a seguito della volontà dei genitori di Finnegan Lee Elder e Gabriel Natale Hjorth, di rivolgersi ad un pool di investigatori privati. Stando a quanto rivelato dal quotidiano La Stampa, infatti, le due famiglie sarebbero intenzionate ad affidarsi non solo agli avvocati per ricostruire la vicenda in maniera indipendente rispetto alla giustizia italiana. A spingere verso questa decisione, probabilmente, i punti ancora poco chiari nella vicenda.

Americani indagati, investigatori privati

Le famiglie Elder e Hjorth sarebbero pronte a rivolgersi ad un team di investigatori privati che si occuperanno di indagare parallelamente alla giustizia italiana. Già nel corso delle sue visite a Regine Coeli, il padre di Finnegan aveva espresso il proprio disappunto dicendo: “Spero mostrino i video“, affermazione poi ribadita anche dal team di consulenti legali arrivato dagli States in supporto della famiglia. Pare dunque, che, in assenza di risposte certe e soddisfacenti, le due famiglie siano pronte ad avviare un’indagine parallela.

Ascoltati altri carabinieri

Nel frattempo le indagini procedono, e alcuni carabinieri colleghi di Cerciello Rega sarebbero stati ascoltati dalla Procura per ricostruire esattamente gli eventi di quella tragica sera. Stando a quanto emerso dai colloqui, Varriale, a differenza di Cerciello Rega, avrebbe avuto con sé la pistola d’ordinanza al momento della colluttazione. L’arma sarebbe stata prelevata dal luogo dell’incidente per gli accertamenti.