Amianto: in Lombardia record di casi di meliotelioma

Image from askanews web site
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Milano, 30 mag. (askanews) - "Milano e la Lombardia sono ancora l'epicentro delle malattie di amianto in Italia per i casi di mesotelioma (più del 25% del totale in Italia) e per le esposizioni dei lavoratori e cittadini, ma la regione è anche la prima nel nostro Paese per lo smaltimento di amianto (28,6%). Nella sola Lombardia ci sono ancora 213.483 strutture e 5.639.924 metri cubi di amianto da smaltire. Le bonifiche stanno proseguendo, purtroppo a rilento. Si prevede di ultimare le bonifiche entro il 2032, nel frattempo però continuano le esposizioni e, tenendo conto che l'incubazione più durare fino a 50 anni, la fine dell'epidemia non sarà prima del 2082, cioè fra altri 62 anni nella migliore delle ipotesi. I dati dell'epidemia vanno ben oltre il calcolo dei soli mesoteliomi (500 ogni anno), perché vanno conteggiate le asbestosi, i tumori del polmone (che incidono per il doppio dei mesoteliomi), della laringe, faringe e degli organi del tratto gastro intestinale (totale circa 2000 decessi)". E' la fotografia dei dati epidemiologici sull'amianto in Lombardia contenuti nel "Libro Bianco delle morti di amianto in Italia" e illustrati da Ezio Bonanni, presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto, al convegno "Rischio amianto: prevenzione del danno e tutela delle vittime" organizzato al Tribunale di Milano.

"Per fermare l'esposizione e i danni della fibra killer - è la parola d'ordine di Bonanni - è necessario accelerare le bonifiche, intensificare la sorveglianza sanitaria e la ricerca per la cura. Solo con il credito d'imposta, la defiscalizzazione, i fondi strutturali europei e del PNRR, si potrà accelerare nella messa in sicurezza per evitare nuove esposizioni. Senza dimenticare l'importanza delle discariche (in Lombardia ce ne sono solo due, una a Montichiari nel bresciano e l'altra a Ferrero Erbognone nel pavese). Così l'epidemia avrà fine. Nel frattempo, occorre assicurare la tutela sanitaria per chi è stato esposto, e quella risarcitoria per chi ha subito danni alla salute", conclude il presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto.

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