Amiata Piano Festival, torna la grande musica tra vigne e ulivi

Image from askanews web site
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Roma, 26 mag. (askanews) - Torna tra le vigne amiatine la musica dell'unico festival autonomo nel panorama italiano, immerso nella natura antica impreziosita dall'architettura avveniristica dell'Auditorium del Forum Bertarelli di Poggi del Sasso, con una proposta musicale di ricerca che spazia dal '200 ispano-moresco di Re Alfonso X "Il Saggio" fino alla contemporaneità più trasversale alle arti, in linea con le scelte artistiche di sempre dei due fondatori d'eccellenza, la coppia d'arte e di vita formata dal violoncellista Silvia Chiesa e il pianista Maurizio Baglini.

Anche il programma di quest'anno, il 17esimo di un festival in netto anticipo rispetto a una tendenza europea oggi consolidata, il programma è ricco di eccellenze e contaminazioni: si comincia il 30 giugno con Louis Lortie e il suo progetto lungamente cullato dell'integrale delle trascrizioni di Liszt delle sinfonie di Beethoven per due pianoforti, destinato a completarsi il prossimo anno, e che vedrà alternarsi lo stesso Lortie e Baglini ai giovani ma affermati Victoria Vassilenko, Djordje Radewski, Salih can Gevrek e Sergey Redkin; quindi il 1 luglio il liutista serbo Aleksandar Sasha Karlic, storico collaboratore di Moni Ovadia ed esperto di musica mediorientale e cultura islamica, che con il suo ensemble di musica antica Theatrum Instrumentorum indagherà le cantate del re poeta castigliano Alfonso X Il Saggio, fra i protagonisti della reconquista della Spagna moresca nel '200.

Il 2 e 3 luglio incursioni nel grande Novecento americano e italiano guidate da Maurizio Baglini e Silvia Chiesa, quest'ultima da decenni instancabile promotrice della riscoperta di ogni repertorio del secolo scorso, sapientemente alternate ad impaginati dedicati alla grande musica da camera romantica e ottocentesca con il giovane e affermato pianista torinese Gabriele Carcano, il violoncello di Luigi Piovano, Grazia Raimondi al violino, Silvio Di Rocco alla viola o lo stimatissimo Quartetto di Venezia.

Si conferma inoltre la ricerca di nuove sonorità con l'insolito incontro tra pianoforte e organo nel progetto di trascrizioni da Bach fino ai giorni nostri di Adriano Falcioni e Mariangela Vacatello, rispettivamente all'organo e al pianoforte, abbinamento di tastiere fino a qualche anno fa impensabile e oggi al centro di accurato approfondimento e sviluppo da parte di pochi, ma importanti musicisti alla costante caccia di spunti e stimoli alternativi alla prassi comune.

Il 28 agosto torna, dopo il fortunato esperimento di contemporanea dello scorso anno, la danza sempre in forma 'cameristica' con il flamenco della danzatrice, performer e pianista di formazione, Karine Gonzalez, accompagnata al piano da Dimitris Saroglou su repertorio di De Falla, Turina e Albeniz per un dialogo serrato tra tradizione popolare e musica assoluta.

Spiccano poi nel programma del '22 due appuntamenti di vera ricerca, perfettamente in linea con la filosofia bifronte del direttore artistico e musicista in residenza: il primo, il 26 agosto, è la nuova e prima commissione che impreziosisce questa edizione, Ecoconcerto per Paesaggio Sonoro del Gran Paradiso e Violoncello Solista, progetto originale di Silvia Chiesa ed Enrico Montrosset, produttore cinematografico e sound designer valdostano: idea innovativa ed estremamente sfidante, Ecoconcerto abbina a pagine del grande repertorio violoncellistico da Bach ai giorni nostri e vere e proprie improvvisazioni sul tappeto sonoro delle registrazioni del panorama sonoro del Parco del Gran Sasso, restituite attraverso l'elaborazione elettronica di Montrosset.

Il secondo, infine, è il concerto di Natale conclusivo del 10 dicembre, che vedrà il Carnevale degli Animali di Saint-Saëns abbinarsi ad Animalia di Carlo Boccadoro con un ensemble a dieci e voce recitante, che unirà sul palco Silvia Chiesa, Maurizio Baglini, Carlo Guaitoli, Roberto Ranfaldi, Roberto Righetti, Danilo Rossi, Amerigo Bernardi, Giampaolo Pretto, Luca Milani, Carmelo Gullotto e Riccardo Pratesi.

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