“Amico o nemico?”, un biliardino rompe le regole della società

“Amico o nemico?”, un biliardino rompe le regole della società

Roma, 5 nov. (askanews) – “Friend or foe?”, “Amico o nemico?”, è il titolo che racchiude l’essenza dell’opera del giovane artista milanese Federico Delfrati, un Calcio Balilla modificato, che punta a rompere le regole del gioco, e in una chiave di lettura più ampia, della nostra società.

Tra una partita e l’altra, abbiamo chiesto all’artista, che risiede da qualche tempo a Monaco di Baviera, di raccontarci come è nata l’idea di creare un calcetto con 8 aste di omini bianchi, che possono essere comandate da entrambe le parti…

“Nell’idea di ognuno effettivamente sta a te decidere. Il discorso è voglio agevolare il gioco stesso o bloccarlo e quindi sono amico di regole prestabilite o ne voglio creare di nuove, chi è amico, chi è nemico? Viene tutto riscritto. Ovviamente noi siamo culturalmente già rodati su come interagire con questo oggetto, quindi si sa che quelli che mi stanno di fronte sono i miei nemici, però non deve essere per forza così – ha spiegato Delfrati, rivelando – L’idea in sé è nata in modo molto spontaneo, è stata un’intuizione fulminea, che però si basa anche sulle tematiche che occupano la maggior parte del mio tempo da qualche anno, nel mio modo di fare arte. Sono tematiche di come gruppi di individui, le società definiscono le proprie regole, i propri confini, direi anche culturali, logistici”.

Il biliardino, in mostra al Mattatoio (Padiglione 9B) a Roma fino al 13 novembre 2019, ha ricevuto il premio speciale Utopia, nell’ambito del Talent Prize, riconoscimento internazionale di arti visive dedicato agli artisti under 40. Il presidente di Utopia, società di Relazioni istituzionali, Comunicazione, Affari legali & Lobbying, Giampiero Zurlo:

“Abbiamo scelto quest’anno di assegnare il premio speciale Utopia a Federico del Frati, perché è riuscito a trasformare un semplice calcio balilla in un’opera d’arte, ma è un’opera d’arte che in verità è uno studio sulla nostra società, uno studio sullo stare insieme, sull’individualismo, sull’integrazione sociale. E quindi in verità come le grandi opere d’arte rappresenta una finestra sulla nostra società che ci consente di guardare e di esaminare come un grande studio sociale ai grandi temi della collettività”.