"Ammazzali tutti": una mamma di Padova esorta il figlio a picchiare i compagni. È stata denunciata

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Bavaria, Germany, Europe

“Picchiali più forte, dai! Dai! Ammazzali tutti”. Sono le frasi pronunciate da una madre trentunne, di origini sinti, nel cortile della sua scuola media di suo figlio. La donna ha incitato il piccolo a picchiare i compagni per vendicarsi di un presunto furto di un braccialetto. La vicenda si è svolta in un istituto di Padova e a raccontarla è il Corriere della Sera

Intorno alle 8 del mattino, due dodicenni che frequentano la seconda media hanno trovato a terra, nel cortile esterno all’edificio, un braccialetto di bigiotteria. Entrati in classe hanno subito consegnato il monile alla professoressa per poterlo restituire, se qualcuno l’avesse reclamato. Nel frattempo, un undicenne del primo anno si era rivolto alla preside, raccontando che qualcuno gli aveva rubato il bracciale e telefonando alla madre per informarla del presunto furto.

La donna, dopo essere stata avvisata, si è immediatamente recata a scuola e ha cominciato ad inveire contro tutti anche se nel frattempo l’episodio si era risolto: il bracciale era stato recuperato e restituito al proprietario ed era stato appurato che non era avvenuto nessun furto. Sembrava essersi risolto tutto, fino all’uscita da scuola dei bambini, alle ore 13. 

La madre ha atteso il figlio all’uscita e l’undicenne, appena notati i compagni varcare il cancello che si affaccia sul cortile, li ha aggrediti con una scarica di pugni e schiaffi. Le vittime sono un padovano che abita con la famiglia poco distante (colpito a un occhio) e un coetaneo di origini africane nato anch’egli in città, percosso alla nuca.

Il figlio ha rivolto ai bambini anche frasi razziste: “Sei un negro di m.”. E intanto la madre lo convinceva a sfogarsi sui suoi coetanei. Il tutto davanti ai genitori degli altri bambini che erano immobili. La donna poi ha cominciato ad inveire anche contro gli insegnanti minacciandoli: “Vi uccidiamo. Io e la mia famiglia veniamo a ca vostra e vi ammazziamo”. Per la donna è scattata la denuncia...

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