Amministrative, costituzionalista Marini: "tessera elettorale digitale come green pass contro astensionismo"

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Roma, 4 ott. (Adnkronos) – Green pass digitale subito e tessera elettorale ancora cartacea? Forme semplificate per la democrazia diretta dei referendum e fermi ancora ‘alla carta’ per quella rappresentativa ostacolata da interminabili ore di fila a cui sono costretti i cittadini per il ritiro di una tessera elettorale e la rivendicazione del proprio diritto di voto? "Ma che senso ha oggi il certificato elettorale? Perché un diritto di voto non è ancora certificabile in digitale attraverso un ‘green pass elettorale’ sul telefonino?". A sollecitare la riflessione all’Adnkronos è il costituzionalista Francesco Saverio Marini, professore di Istituzioni di diritto pubblico all’università di Roma Tor Vergata e vicepresidente del Consiglio di presidenza della Corte dei Conti.

"Il Parlamento ha introdotto forme di semplificazione per le democrazia diretta e invece per quella rappresentativa siamo ancora ad ottocenteschi certificati elettorali cartacei, con file di ore davanti agli uffici anagrafici: veri e propri ostacoli alla partecipazione democratica ed incentivi all’astensione, che invece deve essere combattuta, con coraggio e con meccanismi innovativi", denuncia il costituzionalista ammonendo: "Hanno agevolato le modalità di esercizio della democrazia diretta, attraverso l’introduzione della raccolta firme elettronica e altrettanto si dovrebbe fare nei confronti di quella rappresentativa, che soffre di una crisi anche più profonda. O il rischio è quello di favorire l’astensionismo e la conseguente delegittimazione degli organi democratici".

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