Amministrative/Lombardia: test per Lega Nord, decisive Como e Monza

(ASCA) - Milano, 3 mag - Il voto amministrativo in Lombardia

si preanuncia un test politico soprattutto per la Lega Nord.

Dopo la rottura a livello nazionale con il Pdl, il Carroccio

ha deciso di correre da solo praticamente ovunque nella

Regione considerata un feudo del partito di Umberto Bossi. Le

elezioni del 6 e 7 maggio vedono cosi' i 'vecchi' alleati del

centrodestra che si presentano separati in praticamente tutti

i 126 comuni chiamati alle urne. Un approccio opposto

rispetto a quello scelto dal centrosinistra che, al

contrario, scommette sullo 'schema Vasto' e si schiera in

tutti i centri piu' importanti della Regione con l'allenza

Pdl, Idv e Sel nella speranza di sfruttare la divisione

Pdl-Lega per strappare alcune amministrazioni ora targate

centrodestra.

I riflettori sono puntati sui capoluoghi di provincia di

Como e Monza. Nel capoluogo lariano sono 16 i candidati

sindaco. La sfida si giochera' tra Laura Bordoli, schierata

dal Pdl, e Mario Lucini, in campo per il Pd, mentre la Lega

candida Alberto Mascetti. Tra gli altri nomi di aspiranti

sindaco, figura quello di Pietro Wierchowood, ex calciatore

di Sampdoria, Juventus e Milan. A Monza la partita per la

poltrona di sindaco e' tra 11 candidati, sostenuti da un

totale di 20 liste. Il Carroccio scommette tutto sul sindaco

uscente Marco Mariani, reduce da un vittoria al primo turno

nel 2007 quando a sostenerlo, pero', c'era anche il Pdl.

Questa volta il partito di Silvio Berlusconi punta su Andrea

Mandelli, appoggiato anche da La Destra, mentre il

centrosinistra schiera Alberto Scanagatti. Molto probabile,

in questo caso, il ballottaggio, considerato che anche il

Terzo Polo corre diviso con Anna Martinetti che si presenta

per l'Udc e Anna Mancuso sostenuta da Fli. Da vedere poi

quanto consenso otterra' il grillino Nicola Fuggetta, in

campo per il Moviemento 5 Stelle, e i diversi candidati delle

varie liste civiche.

Significativi saranno anche i risultati in arrivo da altri

centri importanti della Regione con popolazione superiore ai

15 mila abitanti, anche per le eventuali ricomposizioni che

potrebbero essere messe sul tavolo in vista dell'eventuale

doppio turno. In provincia di Milano, decisiva si preannuncia

la partita che si gioca sul campo di Sesto San Giovanni. Dal

dopoguerra ad oggi, la cosidetta 'Stalingrado d'Italia' e'

sempre stata governata dal centrosinistra. E al voto del 6 e

7 maggio, 4 candidati su otto sono donne. Contro Monica

Chitto, attuale assessore comunale alla cultura in campo per

il centrosinistra, corrono Franca Landucci, candidata dal Pdl

e sostenuta anche da La Destra, Gian Paolo Caponi, schierato

da Terzo Polo, Alessandra Iosa, della lista 'Giovani

Sestesi', Serena Franciosi, del Movimento 5 Stelle, e

Celestino Pedrazzini, candidato dalla Lega Nord. Sempre a

voler prendere in considerazione i Comuni con piu' di 15 mila

abitanti, nel milanese si votera' ad Abbiategrasso, Arese,

Buccinasco, Cernusco sul Naviglio, Garbagnate Milanese,

Legnano, Magenta, Melegnano, Pieve Emanuele, San Donato

Milanese. In Brianza si andra' invece alle urne a Cesano

Maderno, Lissone e Meda, mentre nel Varesotto l'attenzione e'

per il risultato di Cassano Magnago, paese natele di Umberto

Bossi, Tradate e Besozzo, tutti Comuni attualmente

amministrati dalla Lega Nord.

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