Amnesty accusa Turchia: siriani rimpatriati illegalmente -6-

Mgi

Roma, 25 ott. (askanews) - Nella stragrande maggioranza dei casi, i rifugiati rimpatriati sono uomini adulti caricati su autobus nella provincia turca di Hatay e fatti scendere oltre il valico di Bab al-Hawa, nella provincia siriana di Idlib.

Fa eccezione il caso di Kareem*, un 23enne di Aleppo, che ha denunciato di essere stato rimpatriato da Istanbul insieme a due minorenni di 15 e 16 anni privi di documenti. La loro madre aveva supplicato di farli scendere dall'autobus ma le era stato risposto che i due ragazzi avevano violato la legge e dunque dovevano essere rimpatriati.

Nabil*, sposato e padre di un bambino di due anni, ha raccontato di essere stato arrestato, insieme alla moglie e al figlio e con oltre 100 persone, ad Ankara nel giugno 2019. Salvo tre uomini soli, si trattava di nuclei familiari. Dopo tre giorni, è stato detto loro che sarebbero stati trasferiti in un campo nella provincia di Hatay, ma invece sono stati caricati sugli autobus e rimandati nella provincia di Idlib. (Segue)