Amnesty: in Asia cresce repressione su giovani attivisti -2-

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Roma, 29 gen. (askanews) - "Il 2019 in Asia è stato un anno di repressione, ma anche di resistenza. Se i governi hanno cercato di demolire le libertà fondamentali, le persone hanno reagito e i giovani sono stati in prima fila in questa lotta", ha dichiarato Nicholas Bequelin, direttore di Amnesty International per l'Asia orientale, l'Asia sudorientale e il Pacifico.

"Dagli studenti di Hong Kong protagonisti di un movimento di massa contro la crescente influenza cinese a quelli che in India sono scesi in strada contro le politiche antimusulmane, dai giovani elettori della Thailandia confluiti in un nuovo partito di opposizione ai manifestanti che a Taiwan hanno chiesto l'uguaglianza delle persone Lgbti, le proteste popolari guidate dai giovani, in piazza come nella Rete, hanno sfidato l'ordine costituito", ha aggiunto Bequelin.

(Segue)