Amnesty: in Asia cresce repressione su giovani attivisti -5-

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Roma, 29 gen. (askanews) - I governi dell'Asia sudorientale hanno preso duri provvedimenti per ridurre al silenzio gli oppositori e mettere il bavaglio ai mezzi d'informazione. I manifestanti sono andati incontro agli arresti in Vietnam, Laos, Cambogia e Thailandia; numerosi di loro sono stati uccisi in Indonesia ma i responsabili tra le forze di sicurezza non sono stati individuati né tantomeno arrestati; in Pakistan e Bangladesh attivisti e giornalisti sono stati colpiti da leggi draconiane che limitano la libertà d'espressione e criminalizzano le espressioni di dissenso online.

Sempre a Hong Kong le forze di polizia hanno impiegato tattiche indiscriminate e sconsiderate per stroncare le proteste pacifiche, compreso l'uso della tortura in carcere, ma le richieste di un'indagine adeguata sulla loro condotta non è stata ancora accolta.

(Segue)