Amnesty: in Asia cresce repressione su giovani attivisti -8-

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Roma, 29 gen. (askanews) - Nello Sri Lanka, dove all'indomani degli attentati di Pasqua si è scatenata la violenza antimusulmana, l'elezione del presidente Gotabaya Rajapaska ha affievolito le speranze in un progresso nel campo dei diritti umani. Un altro sedicente uomo forte, il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte, ha proseguito la sua omicida "guerra alla droga".

I governi hanno cercato di giustificare la repressione demonizzando i loro critici come pedine di "forze straniere", rafforzandola attraverso sofisticate operazioni sui social media. Né l'Associazione economica delle nazioni del sudest asiatico né l'Associazione sudasiatica per la cooperazione regionale, i due principali organismi regionali, hanno provato a chiamare i loro membri a rispondere delle loro azioni, neanche quando sono state commesse gravi violazioni dei diritti umani.

(Segue)