Amnesty:_basta repressione contro attivisti in Iraq -6-

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Roma, 21 ott. (askanews) - In un caso simile di sparizione forzata, Maytham Mohammed Rahim al-Helo, un medico e attivista di 51 anni, è stato visto l'ultima volta mentre lasciava la sua clinica di Baghdad la sera del 7 ottobre. I suoi parenti hanno denunciato la scomparsa l'8 ottobre alle autorità locali ma queste gli hanno detto di non sapere niente.

Un altro attivista di Baghdad ha raccontato ad Amnesty International che il 9 ottobre ha ricevuto sul suo telefono messaggi minacciosi e offensivi da un membro di una fazione delle Ump, che lo hanno accusato falsamente di appartenere a un partito politico.

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  • Serena Grandi: "Mi hanno rovinato la vita, mia grande bellezza è svanita''
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    Serena Grandi: "Mi hanno rovinato la vita, mia grande bellezza è svanita''

    (di Alisa Toaff) "Mi hanno rovinato la vita, la mia grande bellezza è svanita''. Serena Grani ospite oggi a 'I Fatti Vostri' torna a parlare del suo tumore al seno. E rivela: "Volevo fare e ho fatto un intervento estetico alla pancia perché dopo una gravidanza importante volevo sistemarla un po' -ha detto l'attrice- poi hanno deciso di fare un lifting al seno ritardando così la diagnosi perché quando hanno aperto non c'era un fiore ma un carcinoma di 5 centimetri di cui non sapevo nulla. "Erano loro che dovevano saperlo e vederlo non io -ha detto la Grandi- io faccio l’attrice. Nonostante la mia prevenzione, faccio esami ogni anno, non era apparso questo problema e così ho deciso di affidarmi all'avvocato Bruno Sgromo per tutelarmi e ne sono felice''. L'ex regina della commedia sexy degli anni Ottanta e Novanta spiega poi che chi le ha fatto l’intervento al seno che era ''un po' sceso'', ha sottolineato, ha aperto e richiuso ma ''il grasso non scendeva perché c’era il carcinoma che spingeva su''."C'è stata una mancata diagnosi con un ritardo di undici mesi - spiega il legale all'Adnkronos - Lei è andata è andata a fare un intervento di chirurgia estetica che incideva su 5 siti chirurgici ma non hanno fatto degli accertamenti diagnostici preoperatori che solitamente vanno fatti in queste situazioni. Se li avessero fatti si sarebbero accorti che aveva una massa tumorale. L'ha scoperto (Serena Grandi, ndr) undici mesi dopo quando si è recata all'ospedale a Sant'Arcangelo di Romagna a fare un controllo e le dissero che aveva una tumefazione, peraltro al terzo stadio''.  All'ospedale, prosegue il legale, ''sono immediatamente intervenuti, hanno asportato il seno con un intervento molto invasivo: asportazione totale della mammella fino alle ghiandole ascellari. Ora si spera che abbia risolto perché c'è sempre il pericolo di una recidiva''. Da un punto di vista legale "andremo a richiedere il risarcimento del danno che è stato valutato biologico, poi c'è il danno psichico, la perdita di capacità lavorativa generica e il danno estetico che incide tanto per chi lavora nel mondo dello spettacolo''. ''A breve depositeremo gli atti, sono state fatte varie relazioni, ha partecipato un medico legale, un chirurgo, più medici specialisti perché abbiamo voluto fare le cose per bene. La denuncia penale la Grandi non l'ha voluta fare quindi abbiamo chiesto il risarcimento dei danni'', tiene a precisare l'avvocato della Grandi.

  • Il fidanzato di Stefania Pezzopane si è cancellato dai social e ha rivelato di avere dei problemi
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    Il fidanzato di Stefania Pezzopane si è cancellato dai social e ha rivelato di avere dei problemi

    Simone Coccia ha rivelato che starebbe vivendo un periodo complicato ed è tornato sui social per tranquillizzare i suoi fan.

  • Coronavirus: vittime, contagi e tutte le novità sulla Fase 2
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    Coronavirus: vittime, contagi e tutte le novità sulla Fase 2

    Gli aggiornamenti in tempo reale sull'emergenza coronavirus in Italia.

  • Bolsonaro: "Spiace per vittime di coronavirus, ma moriremo tutti"
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    Bolsonaro: "Spiace per vittime di coronavirus, ma moriremo tutti"

    "Mi dispiace per le vittime di Covid ma moriremo tutti". Così il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, conversando con alcuni suoi sostenitori davanti al palazzo presidenziale di Brasilia.

  • Calabria, abrogata all’unanimità nuova legge sui vitalizi
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    Calabria, abrogata all’unanimità nuova legge sui vitalizi

    Il Consiglio regionale della Calabria, con un voto all’unanimità, ha abrogato la legge 10/XI con la quale, il 26 maggio scorso, erano state apportate, sempre all'unanimità, modifiche a due articoli della Legge Regionale 13/2019 per via delle quali sarebbe bastato un solo giorno da consigliere regionale per far sì che, se anche il politico fosse decaduto, avrebbe comunque avuto l'opportunità di maturare il "trattamento di fine mandato", che molti ritengono essere un vero e proprio vitalizio, pagando i contributi per i successivi cinque anni, così da poter godere dello stesso privilegio di chi rimane in carica per l'intera legislatura.  Dopo un dibattito di circa un’ora e mezza, dunque, l’assise regionale calabrese ha posto fine a una vicenda che era rimbalzata sullo scenario politico nazionale con prese di posizione critiche anche da parte di Luigi Di Maio e Matteo Salvini. L’annuncio che le nuove norme sarebbero state abrogate al più presto era stato dato nei giorni scorsi anche dalla governatrice Jole Santelli.

  • Anonymous svela un retroscena sulla morte della Principessa Triste
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    Anonymous svela un retroscena sulla morte della Principessa Triste

    Lady Diana è stata assassinata? Un documento di Anonymous confermerebbe il controverso rumor sulla scomparsa della principessa.

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    Morgan ancora una volta contro la sua ex, figlia di Dario Argento

    Morgan di nuovo contro Asia Argento: il musicista ha rivelato alcuni retroscena sulle loto liti all'interno della sua autobiografia.

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    Secondo le previsioni di Fauci entro l'inizio del 2021 gli Stati Uniti avranno 200 milioni di dosi di vaccino contro il coronavirus disponibilli.

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    Caos procure, Palamara: "Non mi dimetto"

    "Assolutamente no. Amo la magistratura, la porto nel cuore. Conto di chiarire tutte le vicende che mi riguardano nella competente sede disciplinare. Sono stato sempre al servizio dei magistrati e intendo continuare a farlo". Luca Palamara, pm a Roma, ora sospeso, al centro della bufera che ha travolto la magistratura per effetto dell'inchiesta di Perugia, ha risposto così, ospite di Porta a Porta, alla domanda di Bruno Vespa sulla sua intenzione di dimettersi per il rischio di essere 'rimosso' dalla magistratura.  "Provo disagio e senso di angoscia non solo nei confronti delle persone comuni - continua Palamara - ma verso i tanti magistrati che ogni mattina si alzano per lavorare e sono totalmente estranei al sistema delle correnti. A tutti loro il sistema delle correnti deve chiedere scusa, a cominciare dal sottoscritto". E ancora: "Le correnti esistono dagli anni 70 è organizzazione interna che i magistrati si sono dati. Nascono come fenomeno di pluralismo culturale ma nel corso del tempo sono diventati strumenti di potere. Tutto ciò che avviene nella magistratura passa attraverso le correnti. Si va al Csm se si è indicati dalle correnti, si va all'Anm se si è indicati dalle correnti". "Nel Consiglio di cui io ero componente - ha aggiunto - ci fu una sfida, quella di mettere ai vertici degli uffici giudiziari i più meritevoli e penso che su questo l'obiettivo sia stato raggiunto".  "Formalmente - continua - c'è stato un cattivo funzionamento del trojan ma è un tema su cui spero di riuscire ad avere risposte, sul perché questo sia accaduto. Ho il massimo rispetto per l'attività degli inquirenti ma constato i fatti, che dicono che ci sono state anomalie sia nel funzionamento del trojan sia in una sorta di intermittenza del trojan stesso". "Questo è tema oggetto delle riflessioni difensive, perché sia stato inserito solo al presunto corrotto e non a presunti corruttori, con i quali non avevo mai avuto rapporti", ha aggiunto "Favori non ne ho mai fatti a nessuno, nella mia attività - assicura Palamara, replicando a Bruno Vespa che aveva fatto riferimento a un suo presunto favore a Matteo Renzi sull'archiviazione di una pratica a carico del procuratore di Arezzo, Roberto Rossi, che aveva indagato su Banca Etruria e aveva una collaborazione col governo - sono sempre stato indipendente: ho incontrato esponenti della politica delle istituzioni, perché nella mia attività alla guida dell'Anm ho avuto contatti con tutti". "Ritenevo che il lavoro di Rossi andasse tutelato - ha spiegato -. Sono sempre stato al servizio delle istanze dei colleghi"

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    Putin dichiara stato di emergenza per petrolio nell'Artico

    In un fiume 20.000 tonnellate di petrolio

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    Alessia Marcuzzi parte per le ferie, ma il marito non c'è

    Forse per lasciarsi i pettegolezzi alle spalle, Alessia Marcuzzi è partita per Ponza. Ma non c'è ombra del marito Paolo.

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    Proteste Usa, il dramma di Bastianich: "Hanno rubato tutto"

    L'imprenditore Joe Bastianich vittima di un saccheggio da parte dei manifestanti Usa per la morte di George Floyd.

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    Il cantante dei Pooh e la freddura in diretta tv

    Riccardo Fogli spara a salve su un personaggio in diretta tv: la gaffe avrà messo in serio imbarazzo Amadeus?

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    Prende la roncola e si scaglia contro l'amico uccidendolo, la lite finita in tragedia di Brescia.

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    Gerò contro Simona Ventura? La figlia Caterina allontanata da lui

    Gerò Carraro ha cresciuto la figlia di Simona Ventura come fosse la sua, ma da oltre un anno non avrebbe modo di vederla.

  • Di Maio: "Italia oggi si rialza anche grazie ad amici come la Francia"
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    Di Maio: "Italia oggi si rialza anche grazie ad amici come la Francia"

    "L'Italia oggi torna a camminare sulle sue gambe e se oggi l'Italia si rialza è anche grazie a Paesi amici come la Francia". Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in una conferenza stampa con il collega francese Jean Yves Le Drian, sottolineando come la sua visita a Roma, nel giorno dell'apertura delle frontiere, rappresenti "un ulteriore attestato di vicinanza da parte francese". "L'Italia per rilanciare anche la propria economia interna ha scelto come data di apertura quella odierna ma ci aspettiamo reciprocità da tutti Paesi Ue - ha scandito Di Maio - siamo stati i primi a essere colpiti dalla pandemia ma oggi i nostri dati sono più confortanti di quelli di tanti altri Paesi". "Quello che ci aspettiamo - ha insistito il titolare della Farnesina - è prima di tutto la reciprocità e rispettiamo che il 15 giugno sia diventato il D Day del turismo europeo, perché come diceva Le Drian i tempi con cui siamo entrati in questa pandemia sono stati diversi. Oggi l'Italia riapre e riapre soprattutto la mobilità fra le regioni, che era fondamentale per poter ospitare persone che venivano da altri Paesi europei". E "miriamo al fatto che il 15 giugno ci sia reciprocità nel senso che altri Paesi consentano ai cittadini italiani di poter andare lì ed ai cittadini europei che vengono qui di poter tornare nei propri Paesi senza fare la quarantena".  "Noi siamo sempre stati trasparenti - ha rivendicato Di Maio, ringraziando il collega di Parigi, perché la Francia non ha mai chiuso le frontiere con l'Italia per "il suo spirito di amicizia e disponibilità" - Italia, Francia e Germania si sono distinte in questa emergenza per l'accuratezza con cui hanno informato i proprio partner". Il titolare della Farnesina ha inoltre riaffermato di "credere fortemente nello spirito europeo", nella convinzione che "ogni approccio individualistico possa recare un danno all'immagine stessa della Ue e alimentare un clima di tensione interno che va contro il principio di un rafforzamento della nostra comunità".  Il ministro degli Esteri ha poi sottolineato che sul turismo "occorre definire criteri e regole uniformi per la mobilità via aria, via terra e via mare per garantire viaggi sicuri e senza interruzioni". Di Maio ha anche detto che l'Austria è disponibile "ad un confronto tra i ministeri della Salute sui dati epidemiologici", al termine del quale "potrà essere più chiaro il punto della riapertura" con l'Italia. Il ministro degli Esteri ha avuto un colloquio con il collega di Vienna, dopo che l'Austria ha fatto sapere che da venerdì avrebbe riaperto i confini con i Paesi vicini, ma non con l'Italia.  Dopo aver ribadito che i corridoi turistici rappresentano "una discriminazione" e ricordato che "non dobbiamo crearne di impliciti, per cui si sconsiglia un viaggio in un Paese e si consiglia in un altro", Di Maio, parlando dell'Austria, ha spiegato: "Conveniamo sul fatto che dopo un confronto tra i ministeri della Salute sul dato epidemiologico dell'Italia potrà essere più chiaro il punto della riapertura, perché l'Italia potrà mostrare i propri dati e dimostrare che la situazione oggi nelle nostre regioni è migliore di alcune parti dell'Europa".  "Ho registrato disponibilità a fare confrontare i nostri ministeri della Salute sui dati epidemiologici - ha detto ancora il titolare della Farnesina - ed il ministro austriaco (Alexander Schallenberg) mi ha chiamato per dirmi che la decisione non è definitiva, ma che nei prossimi giorni torneranno sul tema della riapertura con l'Italia". A fine giornata in un post su Facebook Di Maio ha scritto: "È stata una giornata molto intensa. Ho accompagnato il ministro francese Le Drian a conoscere la nostra Protezione civile. Ho avuto modo di sottolineare l’immenso lavoro portato avanti dal dipartimento diretto da Angelo Borrelli e ho ringraziato anche il commissario Domenico Arcuri per aver gestito questa emergenza con grande impegno. Subito dopo al ministero degli Affari Esteri abbiamo fatto il punto su importanti dossier internazionali, come i flussi turistici e il conflitto in Libia. Il collega Le Drian mi ha confermato che non ci sarà nessun blocco verso l’Italia". "Abbiamo chiuso la giornata in un ristorante al centro di Roma, da 'Luciano cucina italiana', uno dei tanti vanti del nostro Paese. Lo chef, Luciano Monosilio, è considerato il re della carbonara. L’Italia va vissuta e amata. Il nostro Made in Italy è motivo d’orgoglio per tutti noi. Ricordiamocelo sempre", ha concluso.

  • Blitz Interpol a Santo Domingo, catturati e riportati in Italia 8 latitanti
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    Blitz Interpol a Santo Domingo, catturati e riportati in Italia 8 latitanti

    Dopo mesi di indagini e attività congiunta di Interpol Italia e Interpol Santo Domingo sono atterrati all’alba a Fiumicino con un volo dedicato otto latitanti, sette uomini e una donna, con alle spalle diverse storie criminali, ma uniti dall’essere scappati ai Caraibi pensando di farla franca. Per loro le imputazioni vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso, alle truffe agli anziani, al traffico internazionale di droga, alla bancarotta fraudolenta, con pene che oscillano dai circa quattro agli oltre 13 anni di reclusione. Gli otto latitanti hanno firmato i verbali d’arresto e sono già diretti verso i vari istituti carcerari dove sconteranno le loro pene. Tra loro anche Oliviero Zilio, 67 anni padovano, noto imprenditore edile del Nord est, condannato ad oltre 4 anni di reclusione per bancarotta fraudolenta e reati finanziari (provvedimento del Tribunale di Catanzaro, in carico alla Squadra mobile di Padova). Ex vice presidente del Padova Calcio, è noto alle cronache per aver distolto dalle sue società immobiliari 2 milioni e 400.000 euro; in Italia con le sue società di costruzione ha edificato un polo turistico a Davoli, in provincia di Catanzaro, mentre nella Repubblica Dominicana ha costruito un resort a circa 60 km da Santo Domingo, dove viveva e dove è stato fermato.  Ha invece dei 'brillanti' precorsi criminali e la pena più lunga da scontare Teresa Amante, 57 anni di origini siciliane, condannata in sette procedimenti in diversi posti d’Italia (Genova, Roma, Palermo, Rapallo, Albenga) per reati di truffa aggravata, estorsione e furto per oltre 13 anni di reclusione: provvedimento in carico alla Squadra mobile di Genova. Camaleontica e spregiudicata, esperta nel furto di gioielli e soprattutto nel raggirare anziane vittime, donne per lo più ultra 80enni, in qualche caso con deficit fisici o cognitivi, che derubava dei risparmi di un’intera vita. E’ stata rintracciata da personale dello Scip e dall’Interpol dominicano in un residence riservato, a 150 km dalla capitale Santo Domingo, dove conduceva una vita in vacanza. Era in possesso di documenti intestati ad un’altra italiana, altro espediente utile a rimanere nascosta.  Tra i latitanti catturati anche Salvatore Vittorio, 55 anni napoletano. Colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Napoli, in carico al Reparto Anticrimine del Ros dell’Arma dei Carabinieri di Napoli, per reati gravissimi come l’associazione a delinquere di tipo mafioso e il riciclaggio, secondo gli investigatori Salvatore Vittorio è legato al clan camorristico 'Contini' ed era ricercato a livello internazionale. Il clan, spiegano gli investigatori, "ha trasferito nel territorio della Repubblica Dominicana ingenti somme di denaro, di chiara provenienza illecita, che Salvatore Vittorio e suo fratello Raffaele, avevano il compito di riciclare in attività imprenditoriali locali". Il latitante è stato fermato a Santiago de Los Caballeros (a circa 150 km dalla capitale) mentre usciva dalla propria abitazione per portare i figli a scuola.  C'è poi Luca Finocchiaro, 43enne di Latina, ricercato per un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma, in carico alla Guardia di Finanza di Fiumicino. Finocchiaro è considerato a capo di un’organizzazione criminale dedita all’importazione in Italia di ingenti quantitativi di cocaina, grazie alla rete di relazioni con personale in servizio presso l’aeroporto di partenza dominicano e la disponibilità di corrieri italiani. Nei suoi confronti vi era una red notice nelle banche dati Interpol che lo segnalava come ricercato a livello internazionale per reati connessi al traffico di stupefacenti. Nella Repubblica Dominicana gestiva il ristorante La pesca de Oro a Santo Domingo ed era fidanzato con un donna del posto.  Sempre nello stesso settore criminale si muoveva Luigi Capretto, 50 anni napoletano, arrestato su mandato di cattura in ambito nazionale e condannato dalla Procura di Arezzo ad oltre 8 anni di reclusione, anche lui per reati connessi al traffico di sostanze stupefacenti, con provvedimenti in carico ai Carabinieri di San Giovanni Valdarno. Viveva a Santo Domingo, perfettamente integrato nella realtà locale. In manette è finito anche Salvatore Galluccio, 52 anni partenopeo, ricercato in ambito nazionale, che deve scontare oltre 6 anni di reclusione per i reati di contraffazione, ricettazione, traffico di stupefacenti, condannato dal Tribunale di Napoli, con provvedimento in carico al Commissariato di Polizia Carlo Arena della Questura di Napoli.  Il settimo latitante arrestato è Sergio Cerioni, 64 anni marchigiano, ricercato solo in ambito nazionale, che deve scontare circa 4 anni di reclusione per associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti con provvedimento emesso dalla Corte d’appello di Ancona. E’ stato rintracciato a Santo Domingo, dove si era sposato con una donna dominicana e gestiva un ristorante.  Infine c'è Alessandro Levi, 63 anni originario di Brescia, condannato dal Tribunale di Brescia, con provvedimento in carico alla locale Squadra mobile, per il reato di bancarotta fraudolenta, deve scontare 6 anni di reclusione. Levi, anche lui riportato in manette in Italia, viveva ormai da tempo nella Repubblica Dominicana, perfettamente integrato nella realtà locale, possedeva una jeep e una moto e, in base alle informazioni acquisite, era in procinto di aprire una rivendita di liquori. L’operazione denominata Open World, che doveva concludersi già a marzo ma è stata congelata per lo scoppio della pandemia, è il risultato di mesi di attività svolte sia in Italia sia all’estero dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (Scip), basate sull’analisi di migliaia di informazioni desunte dalle ordinanze di custodia cautelare, dalle sentenze di condanna, dai fascicoli delle diverse forze di polizia, che sono servite a ricostruire la vita e la rete di relazioni dei latitanti, utili per la loro ricerca anche sulle fonti aperte e sui social network.  L’operazione di scorta a bordo dell’aereo è anche il primo banco di prova dell’abbinamento delle esigenze operative con le cautele sanitarie. a scorta ha attuato un protocollo di autotutela e di garanzia per l’attraversamento delle frontiere. Il Governo dominicano ha autorizzato l’ingresso con deroga al coprifuoco.

  • Burioni: "Trovare superdiffusori per diminuire isolamento sociale"
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    Burioni: "Trovare superdiffusori per diminuire isolamento sociale"

    Diverse analisi epidemiologiche "hanno confermato che un piccolo numero di individui è responsabile per la grande maggioranza dei casi. Sono i superdiffusori. Isolare questi terribili 'superspreader' consentirebbe di controllare eventuali 'ritorni di fiamma' dell’epidemia, senza misure estreme di isolamento sociale che hanno un effetto drammatico, non solo sull’economia, ma anche sulla qualità della vita delle singole persone". Lo spiega il virologo Roberto Burioni in un articolo pubblicato sul sito 'MedicaFacts' fondato proprio dallo scienziato per la divulgazione scientifica e la lotta alle fake news.  "Una quantità spaventosa di malati di Covid-19 non ha trasmesso la malattia a nessuno! - ricorda Burioni - Certo, sono numeri piccoli e devono essere presi con prudenza, ma altre analisi epidemiologiche hanno confermato che un piccolo numero di individui è responsabile per la grande maggioranza dei casi". Sono i superdiffusori. Per spiegare questo fenomeno il virologo applica la legge di Vilfredo Pareto all'emergenza Covid-19. "L’ingegnere ed economista del secolo scorso sosteneva che la maggior parte degli effetti è dovuta a un numero ristretto di cause - evidenzia Burioni -, e potrebbe essere così anche per quest’epidemia. I contagi potrebbero essere imputabili a pochi superdiffusori". "Vilfredo Pareto studiando la distribuzione dei redditi, si accorse che in Italia il 20% delle persone possedeva l’80% delle terre. Questa osservazione - ricorda lo il virologo - ispirò la 'legge di Pareto', che in maniera empirica stabiliva che la maggior parte degli effetti è dovuta a un numero ristretto di cause". "Non mi spingo in territori che non mi competono (sperando nel contributo di esperti che vogliano chiarirci meglio le idee), ma la legge di Pareto sembra funzionare molto spesso - rimarca Burioni - il 20% dei venditori fa l’80% delle vendite, l’80% dei ricavi delle compagnie aeree e ferroviarie deriva dal 20% delle tratte più remunerative e via dicendo. Non so se questi esempi che ho trovato in Rete siano corretti, ma è poco importante ai fini di quello che voglio raccontarvi in questo articolo: nel caso del coronavirus, certamente, la maggior parte delle infezioni è dovuto a poche persone, i temibili 'superspreader', ovvero 'superdiffusori'". "Ne abbiamo già parlato, ma un recente lavoro svolto a Hong Kong ha stabilito che su 349 casi locali, ben 196 erano dovuti a sei (ripeto, 6) eventi di superspreading. Addirittura, una sola persona sembra averne infettate 7 - conclude Burioni - Proprio in questo studio si evidenzia come il 20% dei casi, tutti legati a eventi di riunione sociale, erano responsabili dell’80% dei contagi. Insomma, pare che per il Covid-19 Vilfredo Pareto ci avesse visto giusto".

  • Il conduttore dalla prossima stagione condurrà sul terzo canale della Rai
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    Il conduttore dalla prossima stagione condurrà sul terzo canale della Rai

    Fabio Fazio torna a Rai 3 con il suo Che tempo che fa. Per lui si contratta anche un allungamento.

  • Todaro ha scritto una toccante dedica per la sua ex, famosa ballerina di Amici
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    Todaro ha scritto una toccante dedica per la sua ex, famosa ballerina di Amici

    Raimondo Todaro ha scritto un commovente messaggio per Francesca Tocca confermando la loro separazione.

  • Chi votò per la Monarchia: i personaggi noti
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    Chi votò per la Monarchia: i personaggi noti

    Non tutti volevano la Repubblica. Molti personaggi noti, e insospettabili, votarono a favore della Monarchia.