Amnesty:_basta repressione contro attivisti in Iraq -7-

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Roma, 21 ott. (askanews) - Po, il 14 ottobre, l'attivista è stato fermato da un pick-up dai vetri oscurati. Una persona che era a bordo ha abbassato il finestrino e gli ha puntato un'arma contro. È stato costretto a salire a bordo e interrogato, con una pistola puntata alla tempia. Poi lo hanno preso a pugni sul volto. Infine, lo hanno fatto scendere parlando di uno sbaglio di persona.

Inseriti nella lista nera e picchiati Il 17 ottobre due attivisti di Baghdad hanno riferito ad Amnesty International che uomini in borghese identificatisi come agenti dei servizi segreti si sono presentati nelle loro abitazioni e, senza alcun mandato, hanno iniziato a interrogarli sulle loro attività durante le proteste.

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