Amnesty chiede a nuovo presidente riforme su diritti umani -2-

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Roma, 22 ott. (askanews) - "Il presidente Saied ha la grande opportunità di far ripartire le riforme e di segnalare il suo impegno per i diritti umani dando priorità a queste cinque misure fondamentali", ha dichiarato Heba Morayef, direttrice di Amnesty International per il Medio Oriente e l'Africa del Nord.

Dal novembre 2015 le autorità tunisine si sono servite di un decreto presidenziale del 1978 per imporre un continuo stato d'emergenza. Il decreto, che conferisce all'esecutivo ampi poteri di sospendere i diritti alle libertà di espressione, manifestazione, associazione e movimento, è stato ripetutamente invocato per imporre misure di emergenza in modo spesso arbitrario, discriminatorio e sproporzionato dando luogo a una serie di violazioni dei diritti umani. Il decreto è stato criticato per essere assai vago, per la mancanza di supervisione giudiziaria e costituzionale e per il fatto che può essere rinnovato all'infinito.

(Segue)