Amnesty chiede a nuovo presidente riforme su diritti umani -3-

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Roma, 22 ott. (askanews) - "Da quasi quattro anni le autorità tunisine ricorrono a misure d'emergenza arbitrarie e sproporzionate. Lo stato d'emergenza dev'essere invece una misura eccezionale e temporanea e non può diventare la norma. Dev'essere riesaminato periodicamente in modo serio e la decisione sul rinnovo dev'essere riservata al potere esecutivo e deve permettere controlli e monitoraggi effettivi", ha aggiunto Morayef.

Dalla rivolta del 2010-11 le autorità tunisine hanno fatto importanti ma limitati progressi rispetto all'accertamento delle violazioni dei diritti umani del passato, attraverso i lavori della Commissione per la verità e la dignità. Nel dicembre 2018 la Commissione ha pubblicato le sue conclusioni e raccomandazioni, tra le quali la riforma del settore della sicurezza e di quello giudiziario, la protezione del diritto alla vita, la libertà dai maltrattamenti e dalla tortura, una più forte protezione del diritto a un processo equo e altre questioni relative alle riforme istituzionali e alla trasparenza di governo.

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