Amnesty chiede a nuovo presidente riforme su diritti umani -5-

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Roma, 22 ott. (askanews) - La Commissione ha disposto il rinvio a processo per 173 gravi casi di violazioni dei diritti umani. Il presidente Saied dovrà seguire da vicino questi processi e assicurare che tutte le componenti del governo, compreso il ministero dell'Interno, collaborino con le camere speciali istituite per svolgere questi processi. "Per sanare le ferite del passato le vittime devono ricevere una riparazione e va fatto un ulteriore lavoro per assicurare verità e giustizia per le gravi violazioni del passato e impedire che si ripetano in futuro", ha sottolineato Morayef.

Sotto il precedente governo il tentativo di rendere pienamente operativa la Corte costituzionale si è scontrato con la mancanza del consenso parlamentare rispetto alle nomine dei posti vacanti. Una volta che il parlamento ha nominato i primi quattro giudici, l'Alto consiglio di giustizia ne nomina altri quattro e il presidente gli ultimi quattro. Amnesty International chiede al presidente Saied di sollecitare il parlamento a eleggere i restanti membri di sua competenza senza ulteriore ritardo. Quanto ai giudici di nomina presidenziale, dovrebbero essere figure impegnate nel rispetto dei diritti umani, dato che la protezione dei diritti è parte integrante della Costituzione.

(Segue)