Amnesty a Commsione Ue: proteggere diritti migranti -5-

red/Mgi

Roma, 18 dic. (askanews) - I leader europei devono riconoscere il costo umano delle politiche di esternalizzazione del controllo delle migrazioni e della protezione dei rifugiati alle sue zone periferiche o persino a stati terzi dove i diritti dei migranti, dei richiedenti asilo e dei rifugiati sono costantemente messi in pericolo. Incoraggiare la deterrenza col pugno di ferro alla frontiera orientale mostra l'ambiguità dell'Unione europea rispetto ai suoi valori costituenti e le conseguenze delle sue politiche attuali, che causano sofferenze su scala massiccia e creano instabilità altrove.

Similmente ai tentativi in corso di arrivare a un sistema equo e attivabile di sbarchi e ricollocamenti delle persone che fuggono attraverso il Mediterraneo, l'Unione europea dovrebbe assumere un atteggiamento solidale e agire con urgenza per proteggere i diritti delle persone in cammino alla frontiera orientale, anche attraverso la creazione di un meccanismo obbligatorio di distribuzione che aiuti gli stati maggiormente esposti.

Amnesty International ha sollecitato l'Unione europea a essere all'altezza dei suoi valori costituenti e di ripensare le attuali politiche basate sull'impedire gli ingressi a ogni costo, per assicurare che questo sarà l'ultimo inverno che i migranti e i rifugiati passeranno rischiando di perdere la vita all'addiaccio.