Amnesty: continua a crescere erosione diritti umani a Hong Kong -2-

Red/Coa

Roma, 24 set. (askanews) - "La vergognosa risposta della polizia alle proteste contro la Legge sull'estradizione ha alimentato i timori che Hong Kong possa scivolare nel clima repressivo della madrepatria. Sollecitiamo le autorità di Hong Kong a prestare ascolto alle richieste di milioni di manifestanti e a proteggere il loro diritto alla libertà di riunione pacifica, secondo quanto previsto dalla legislazione locale e dal diritto internazionale. Ordinare un'indagine indipendente ed efficace sul comportamento della polizia sarebbe un primo passo importante", ha aggiunto Rosenzweig.

L'analisi di Amnesty International, basata su interviste ad attivisti, giornalisti, studenti, accademici, operatori di Ong e parlamentari, illustra come le autorità di Hong Kong - seguendo le indicazioni di Pechino - abbiano applicato politiche sempre più repressive a partire dalle proteste del 2014 del Movimento degli ombrelli.

Da allora, i diritti alla libertà di espressione e associazione sono finiti sotto attacco e oltre 100 persone sono state perseguitate a causa del loro attivismo politico. La polizia ha usato il pugno di ferro contro i manifestanti ma non ha fatto nulla per proteggerli contro la violenza di altri soggetti. Le autorità hanno abusato di leggi e regolamenti per accanirsi contro soggetti e gruppi accusati di aver superato la "linea rossa" di Pechino, proclamata nel 2017 dal presidente cinese Xi Jinping per scongiurare "ogni tentativo" di minacciare la sovranità e la sicurezza della Cina, sfidare il potere del governo cinese o usare Hong Kong per infiltrarsi e compiere azioni di sabotaggio contro la madrepatria".(Segue)