Amnesty contro produttori armi: minacciano diritti umani

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Roma, 9 set. (askanews) - Mentre si preparano a partecipare a Defence & Security Equipment International, una delle più grandi fiere mondiali del settore in programma a Londra dal 10 al 13 settembre, Amnesty International ha accusato i principali produttori di armi - come Airbus, BAE Systems e Raytheon - di non applicare la dovuta diligenza per scongiurare il rischio che i loro prodotti siano usati per compiere violazioni dei diritti umani e crimini di guerra.

Per redigere il suo rapporto 'Delegare le responsabilità', Amnesty International ha contattato 22 produttori di 11 stati - tra i quali Airbus (Olanda), Arquus (Francia), Boeing (Usa), BAE Systems (Regno Unito), Leonardo (Italia), Lockheed Martin (Regno Unito), Raytheon (Usa), Rosoboronexport (Russia), Thales (Francia) e and Zastava (Serbia) - chiedendo loro informazioni su come essi assolvano la loro responsabilità di rispettare i diritti umani ai sensi degli standard riconosciuti a livello internazionale. Molti produttori forniscono armi a stati accusati di crimini di guerra e altre gravi violazioni dei diritti umani, come l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti.

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