Amnesty denuncia allevamenti illegali nell'Amazzonia -7-

Mgi
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Roma, 15 lug. (askanews) - Amnesty International ha presentato sette richieste di informazioni alla Idaron, agenzia di controllo sanitario sugli animali dello stato di Rondnia. I dati forniti dalla Idaron mostrano un aumento vertiginoso degli allevamenti di bestiame per fini commerciali nelle aree protette, dove la pratica non legale. Da novembre 2018 ad aprile 2020 il numero di capi di bestiame cresciuto del 22 per cento, passando da 125.560 a 153.566. I dati della Idaron attestano anche che 89.406 animali erano stati trasferiti nel 2019 da allevamenti situati nelle aree protette, dove l'allevamento di bestiame per fini commerciali vietato. La stragrande maggioranza viene trasferita in altri allevamenti prima di essere mandata al macello. Ci significa che anche gli animali che provengono da allevamenti legali potrebbero essere stati precedentemente allevati in maniera illegale in aree protette. Amnesty International constata che le agenzie statali per il controllo della salute degli animali come la Idaron permettono di fatto l'allevamento illegale di bestiame a uso commerciale. Lo fanno registrando allevamenti commerciali ed emettendo documenti per il trasferimento del bestiame, anche se l'allevamento si trova in una riserva o in un territorio nativo. (Segue)