Amnesty: a due anni da esodo rohingya, ancora nessuno paga -4-

Red

Roma, 22 ago. (askanews) - All'interno di Myannar, centinaia di migliaia di rohingya vivono sotto un regime di apartheid, confinati in campi sovraffollati e in villaggi che di fatto sono delle prigioni, privati della libertà di movimento e fortemente limitati nell'accesso all'istruzione e alle cure mediche.

L'esercito controlla strettamente l'ingresso nello stato di Rakhine: ciò renderebbe estremamente difficile il monitoraggio internazionale sulla situazione di chi dovesse essere rimpatriato. Negli ultimi due mesi le autorità hanno imposto un black-out delle telecomunicazioni nella zona settentrionale e in quella centrale dello stato, isolando ancora di piu' queste aree.

La purga omicida di centinaia di villaggi abitati dai rohingya nel nord dello stato di Rakhine nella seconda parte del 2017 ha causato, secondo una Missione di accertamento dei fatti delle Nazioni Unite, l'uccisione di almeno 10.000 uomini, donne e bambini rohingya e l'esodo di oltre 740.000 persone in Bangladesh, dove tuttora si trovano.(Segue)