Amnesty e HRW chedono condivisione responsabilità salvataggi -2-

red/Mgi

Roma, 4 ott. (askanews) - Dal giugno 2018 numerose navi sono state lasciate in mare per settimane dopo aver soccorso migranti e rifugiati, fino a quando non sono stati raggiunti accordi "nave per nave".

"Se vogliamo evitare altre oscene situazioni del genere, gli stati costieri dell'Unione europea interessati devono assumere in modo chiaro l'impegno a permettere alle navi di entrare nei loro porti, mentre gli altri stati membri devono assumere la loro equa parte di responsabilità nei ricollocamenti delle persone sbarcate. Un accordo forte servirà a salvare vite umane e dimostrerà la volontà degli stati membri dell'Unione europea di lavorare insieme per rispettare i valori fondamentali e gli obblighi internazionali", ha dichiarato Matteo de Bellis, ricercatore di Amnesty International sulle migrazioni.

Secondo Amnesty International e Human Rights Watch, la "dichiarazione congiunta" presenta alcune affermazioni problematiche e le due associazioni chiedono ai ministri degli Interni dell'Unione europea di affrontarle nel vertice di Lussemburgo. (Segue)