Amnesty e HRW chedono condivisione responsabilità salvataggi -3-

red/Mgi

Roma, 4 ott. (askanews) - In particolare, da Lussemburgo dovrebbe emergere chiaramente che le navi di soccorso non saranno tenute a rispettare le istruzioni circa uno sbarco in Libia dato che questo non è un luogo sicuro e che nessuno sarà sottoposto a sanzioni per aver legittimamente disatteso alle istruzioni di sbarcare persone in Libia, anche quando i soccorsi avverranno all'interno di quella che la Libia ha dichiarato come sua "zona di ricerca e soccorso".

"L'attuale risposta dell'Unione europea alla crisi dei soccorsi nel Mediterraneo centrale ha molte pecche. Sostenere la Guardia costiera libica nelle operazioni d'intercettamento in mare e di riporto sulla terraferma mette le persone a rischio di detenzioni arbitrarie e violenze e rende i governi dell'Unione europea complici delle violazioni dei diritti umani che avvengono in Libia. I ministri degli Interni dell'Unione europea hanno l'opportunità di assicurare che le persone soccorse dalle navi delle Ong e da altre imbarcazioni arriveranno in tempi rapidi e in modo sicuro in Europa", ha dichiarato Judith Sunderland, direttrice associata per l'Europa e l'Asia centrale di Human Rights Watch. (Segue)