Amnesty: in Egitto brutalità verso i difensori dei diritti umani -3-

Red/Mos

Roma, 15 ott. (askanews) - "Le modalità di arresto - sequestrata da agenti in borghese e portata via in un furgoncino in pubblico - segnano una nuova allarmante tendenza nel modo in cui i difensori dei diritti umani sono presi di mira dalle autorità egiziane", ha commentato Najia Bounaim.

Dopo l'arresto, un agente dell'Agenzia per la sicurezza nazionale l'ha minacciata di tortura perché lei non aveva fornito il codice per sbloccare il suo telefono cellulare. A quel punto diversi uomini sono entrati nella stanza e hanno iniziata a colpirla sul viso e sul corpo. L'agente è rientrato e al nuovo rifiuto di Esraa di sbloccare il telefono le ha tolto la felpa e l'ha usata per strangolarla, dicendole "la tua vita in cambio del telefono", fino a quando lei ha rivelato il pin. A quel punto è stata ammanettata in modo da non potersi sedere o inginocchiare e così è stata fatta rimanere per otto ore. Un altro agente l'ha minacciata di nuove torture se avesse riferito l'accaduto al pubblico ministero.(Segue)