Amnesty: governo coerente, dia subito cittadinanza a Zaki

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Image from askanews web site
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Bologna, 14 set. (askanews) - "Le prossime due settimane saranno decisive. Dobbiamo con forza continuare a chiedere coerenza al governo perché finora il dialogo con l'Egitto non è servito a nulla. Ora è urgente: Patrick Zaki deve diventare cittadino italiano". A chiederlo con forza sono gli attivisti di Amnesty International e un centinaio di cittadini che questa sera a Bologna hanno manifestato in Piazza Maggiore, come segno di vicinanza dello studente universitario agli arresti da quasi due anni nelle carceri egiziane.

Una "giornata decisiva" per Zaki che è accusato per la "diffusione di notizie false dentro e fuori il Paese" e di aver scritto nel 2019 un articolo in difesa dei copti. Oggi nel tribunale di Mansoura si è svolta la prima udienza, durata però pochi minuti prima del rinvio a 28 settembre. "Non so perché sono in carcere, rilasciatemi. Ho esercitato solo libertà di parola", ha detto il giovane che è detenuto da 19 mesi. "Sentirgli urlare quelle parole - ha spiegato un'attivista di Amnesty International al raduno di Bologna - ci convince sempre di più che dobbiamo trovare tutta l'energia per continuare a lottare al suo fianco e continuare a chiedere al governo coerenza". Anche nei prossimi giorni occorre "continuare a dire che Patrick deve essere liberato, perché siamo un paese democratico che crede nella libertà di espressione".

Diversi gli striscioni collocati davanti a Palazzo d'Accursio, la sede del municipio felsineo: "Stop alla violazione dei diritti umani in Egitto" e "Free Patrick". Nel pomeriggio il sindaco Virginio Merola ha espresso la propria vicinanza: "non potrò essere presente al flashmob ma è come se fossi lì con voi".

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