Amnesty: no a espulsione eritreo in carcere per 3 anni per errore

Red/Sim

Roma, 17 lug. (askanews) - "Non c'è una sola ragione al mondo per cui al cittadino eritreo Medhanie Tesfamariam Behre, arrestato nel 2016 in Sudan e per tre anni erroneamente ritenuto un importante trafficante di esseri umani, debba essere negato l'asilo politico": lo ha dichiarato Amnesty International Italia in un comunicato.

Secondo l'organizzazione per i diritti umani, "non solo l'accoglimento della richiesta d'asilo, su cui si pronuncerà venerdì 19 luglio la commissione per l'esame nel Cpr di Caltanissetta, suonerebbe come un risarcimento per tre anni di carcere passati in Italia per un mero errore di persona: un errore portato alla luce grazie soprattutto alle inchieste giornalistiche del quotidiano britannico 'Guardian'". (Segue)