Amnesty: no a espulsione eritreo in carcere per 3 anni per errore -2-

Red/Sim

Roma, 17 lug. (askanews) - "Soprattutto, negare l'asilo a Medhanie Tesfamariam Behre costituirebbe una grave violazione del diritto internazionale dei rifugiati - ha sottolineato nella nota - espellerlo verso il Sudan, dove venne arbitrariamente arrestato nel 2016, lo porrebbe di fronte al rischio di un nuovo arresto, in un contesto nel quale le autorità di transizione che hanno preso il potere dopo la fine del dominio di Omar al-Bashir non danno ancora la minima garanzia di rispetto dei diritti umani".

"Se dal Sudan venisse trasferito nel suo paese di origine, l'Eritrea, Medhanie Tesfamariam Behre rischierebbe l'imprigionamento per diserzione (dalla leva obbligatoria) e uscita illegale dal paese e con ogni probabilità una lunga condanna e la tortura. Sorte riservata da anni a chi, in Eritrea, critica il regime, professa una fede non consentita o cerca di fuggire al servizio militare obbligatorio e a tempo indeterminato. Una situazione che la raggiunta pace con l'Etiopia, nel 2018, non ha purtroppo modificato", ha concluso Amnesty.