Amore, fede e Gesù negli scritti di Charles de Foucauld raccolti da padre Sapienza

(Adnkronos) - Pensieri estratti dai suoi numerosi scritti: nel libro 'Charles de Foucauld fratello degli ultimi' (Edizioni Viverein) padre Leonardo Sapienza ha curato una selezione di testi leggendo i quali "non abbiamo che da lasciarci contagiare dall'esperienza di Fratel Charles di Gesù in una ricerca sincera e instancabile dell'assoluto e nell'amore ardente per la persona viva di Gesù Cristo".

I testi sono raccolti in diversi capitoli divisi per tematica: amicizia, amore di Dio per l'uomo, amore dell'uomo per Dio, amore del prossimo (misericordia - mitezza), castità (verginità), conversione, croce (dolore, mortificazione, sofferenza), deserto (silenzio, solitudine), direzione spirituale (sacerdozio), distacco (abiezione, umiltà), eucarestia (messa, adorazione), evangelizzazione, fede (fiducia), fraternità universale, gioia, imitazione di Gesù, lavoro, morte, obbedienza, povertà (poveri), preghiera (contemplazione), semplicità (spirito d'infanzia e di abbandono), speranza, testimonianza (esempio, apostolato). Infine un capitolo che raccoglie diverse citazioni dal titolo 'Così hanno parlato di De Foucauld'.

"C'è una santità molto evidente di alcuni uomini, ma c'è anche la santità sconosciuta della vita quotidiana: è quella testimoniata da Charles de Foucauld, che ha voluto imitare l'esempio della vita nascosta di Gesù a Nazareth - si legge nella presentazione del volume - Fratel Charles ha cercato di manifestare il Vangelo in maniera laboriosa e nascosta, nel silenzio in cui Dio dimostra la sua presenza nella forma di una 'brezza leggera'. Lui, che voleva 'gridare il Vangelo con la vita', ha dimostrato che i gesti semplici possono parlare di Gesù".

Ecco allora, tra le sue parole, un invito: "Diventare i loro amici, amarli e farsi amare, portarli alla virtù, e dalla virtù e dalla buona volontà ad ogni verità, vivere per salvarli. Ecco il programma: amore, amore, bontà, bontà", scriveva Fratel Charles.

"Ama, obbedisci, imita... Ama Gesù, obbediscilo, imitalo - affermava invece in un passaggio di 'Opere spirituali' ed. Paoline - L'obbedienza ti metterà in quegli stati in cui egli ti vuole: in essi, imitalo. In tutti i casi, imitalo. Fuori dalla sua imitazione non c'è perfezione. E per te, in modo particolarissimo, la sua imitazione è la tua vocazione, il tuo dovere, il tuo obbligo di tutti gli istanti della tua vita. La sua imitazione presiede a tutta la tua vita, è la direzione della tua vita".

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