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Elezioni, l’identikit degli elettori che hanno votato M5S

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Il Movimento 5Stelle è il partito più votato, con un pieno di consensi al Sud. (Getty)

di Fabrizio Arnhold

I giovani, le casalinghe e i disoccupati. Ecco chi ha votato per il Movimento 5Stelle. Tra gli ultra 64enni il Movimento ha raccolto pochissimo, appena il 19 per cento dei consensi. Gli elettori che hanno barrato il simbolo grillino sono preoccupati dalla situazione economica e percepiscono un basso reddito.

Molti voti in uscita dal Pd

Tecné ha analizzato la provenienza dei voti al Movimento guidato da Luigi Di Maio. Il 72 per cento di chi aveva votato 5Stelle cinque anni fa ha confermato la sua preferenza. Il resto dei consensi sono arrivati da chi, alle scorse politiche, aveva votato un’altra formazione politica. Soprattutto il Pd, che ha ceduto una valanga di voti. Il 17 per cento di chi aveva preferito i dem nel 2013 ha votato 5Stelle.

(Getty)

Il “doppio flusso”

Solo il 47 per cento di chi aveva votato Forza Italia ha confermato la scelta. Il resto ha scelto la Lega (21 per cento) e anche il M5S (12 per cento). L’11 per cento di chi aveva preferito i grillini cinque anni fa, domenica si è orientato verso il Carroccio. Una dinamica che rende il M5S un partito oggetto di “doppio flusso”, secondo l’Istituto Cattaneo di Bologna: “In entrata dal Pd e in uscita verso la Lega”.

L’identikit dell’elettore grillino

L’elettore del Movimento è diplomato (37 per cento), ma anche chi ha conseguito una laurea ha votato in buona percentuale per Di Maio (30 per cento), mentre tra chi ha frequentato solo le scuole dell’obbligo c’è più equilibrio con le altre forze politiche.

Classi d’età

Il Movimento va forte tra i “giovani”, tra i pensionati va meglio il Pd. Nelle fasce d’età tra 18/30 e 31/44 anni, i pentastellati hanno fatto incetta di consensi, con il 44 e il 40 per cento delle preferenze. Nel blocco 45/64 e in quello della terza età, il Partito democratico ha raccolto più consensi.

I temi caldi

I grillini hanno ottenuto il 50 per cento di voti tra i disoccupati – in questo caso la proposta del reddito di cittadinanza ha avuto il suo peso soprattutto nel Mezzogiorno -, studenti (49 per cento) e precari (39 per cento). La percentuale di chi ritenendo decisive tematiche come emergenza reddito e eccessivo carico fiscale si è affidato alla ricetta di Di Maio si attesta al 31 per cento. Solo chi crede che sicurezza e immigrazione siano più importanti ha votato la Lega (41 per cento). In questo caso il M5S è finito in seconda posizione (21 per cento). Le casalinghe, da sempre bacino elettorale di Silvio Berlusconi, stavolta hanno preferito Di Maio al Cav (31 per cento, contro il 22 per cento).

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