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Gentiloni proroga i vertici dei servizi per 12 mesi. Salvini: "Una vergogna"

Matteo Bosco Bortolaso
LaPresse

Gentiloni proroga i vertici dei servizi per 12 mesi. Salvini: "Una vergogna"

Paolo Gentiloni a Misterbianco

Il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (Cisr) si è riunito oggi a Palazzo Chigi per accogliere, in un decreto, il parere espresso dal Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir). Questo parere, approvato qualche giorno fa a larghissima maggioranza (non all'unanimità), dava linee guida sulla possibile permanenza nel loro incarico degli attuali vertici dei servizi di sicurezza, in considerazione della imminente scadenza.

Tanto il direttore del Dis Alessandro Pansa quanto il direttore dell'Aise Alberto Manenti dovrebbero lasciare a fine aprile. Il decreto, spiegano dal governo, "recepisce interamente tutte le osservazioni e le raccomandazioni formulate dal Copasir". Gentiloni, "sentito dunque il Cisr e recependo il parere del Copasir, ha disposto la permanenza per dodici mesi nei rispettivi incarichi di Pansa e Manenti, con l'intento di assicurare certezza e stabilità agli organismi che presiedono alla sicurezza della Repubblica". Quella di oggi si tratta di una 'proroga' e non un 'rinnovo', che avrebbe fatto restare i vertici 2 o 4 anni.

Non a caso, ambienti di Palazzo Chigi - oltre a sottolineare "l'eccellente lavoro svolto dai servizi di intelligence" - ricordano come la decisione di oggi "non pregiudichi, ovviamente, in alcun modo la facoltà del futuro presidente del Consiglio di prendere al riguardo le sue autonome decisioni". L'esecutivo, insomma, sottolinea che quella di oggi è stata una scelta più tecnica che politica, importante per la sicurezza del Paese, della quale il premier Gentiloni ha informato i leader dei principali partiti, dalla Lega al M5S. Due settimane fa, quando erano iniziate a circolare le voci della proroga, si era parlato di un'intesa tra Matteo Renzi e Matteo Salvini, che si sarebbero sentiti al telefono accordandosi su una semplice proroga. L'accordo politico Renzi-Salvini sarebbe stato trasmesso all'organo di vigilanza parlamentare sui servizi, il Copasir appunto, attraverso il parere poi votato a larghissima maggioranza (con l'opposizione di Angelo Tofalo del Movimento 5 Stelle). Oggi però Salvini tuona contro la decisione, bollandola come "incredibile". È una "vergogna" che "ci sia un governo delegittimato che mette mano a rinnovi di incarichi importanti e non urgenti come quelli dei Servizi. E mi insospettisce il silenzio dei 5 Stelle".

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