ANALISI - Gasdotto nei Pirenei fa emergere divisioni Ue su energia

Il presidente francese Emmanuel Macron a Parigi

di Andreas Rinke e Belén Carreño e Michel Rose

PARIGI/MADRID/BERLINO (Reuters) - Lo scetticismo francese nei confronti di un nuovo gasdotto attraverso i Pirenei mette in evidenza le visioni contrastanti sul futuro mix energetico dell'Europa, mentre il continente affronta la crisi energetica.

Il MidCat sarebbe un terzo collegamento di gas tra Francia e Spagna che - secondo i principali sostenitori del progetto, Madrid, Lisbona e più recentemente Berlino - aiuterebbe l'Europa a ridurre la dipendenza dal gas russo.

Tuttavia, il presidente francese Emmanuel Macron ha detto senza mezzi termini ai suoi partner di non vedere alcuna ragione per realizzare il progetto da svariati miliardi di euro.

Secondo la Francia, la costruzione del MidCat richiederebbe troppo tempo per essere d'aiuto nella attuale crisi energetica, sarebbe costosa per la Francia e andrebbe contro le ambizioni di passare a un'economia ecologicamente sostenibile.

Funzionari spagnoli e tedeschi, parlando in condizione di anonimato, hanno riferito a Reuters di ritenere che la Francia stia agendo per proteggere la propria debole industria nucleare e per respingere la concorrenza della Spagna come punto di sosta per il gas importato.

"Macron sta subendo pressioni in patria da parte di diversi gruppi che non vedono di buon occhio il progetto del gasdotto, il più grande dei quali è sicuramente il settore dell'energia nucleare", ha detto un'alta fonte governativa tedesca.

Nessun commento da parte dei portavoce del ministero dell'Energia francese e di Edf, che gestisce i reattori nucleari francesi.

La Russia forniva il 40% del gas europeo prima dell'invasione dell'Ucraina. Ora la regione sta cercando di diversificare le proprie fonti energetiche e il MidCat è stato uno dei progetti discussi dai ministri Ue durante una riunione di emergenza tenutasi a Bruxelles la scorsa settimana.

Ad agosto il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha descritto il gasdotto come "drammaticamente assente" dalla rete europea e la settimana scorsa ha sollevato la questione con Macron.

Subito dopo, Macron ha detto che c'era capacità inutilizzata nei tubi che già collegano Spagna e Francia e che il MidCat non poteva essere costruito abbastanza rapidamente per alleviare la crisi prevista per questo inverno.

"Non capisco quale problema a breve termine potrebbe risolvere", ha detto Macron.

Tuttavia, anche se non può fornire un sollievo immediato, Spagna e Portogallo sostengono di avere una soluzione con nuove rotte del gas e Madrid ha detto di essere pronta a convincere Macron sul MidCat.

Il presidente francese ha detto ai giornalisti la scorsa settimana di non capire tutto il clamore attorno al MidCat: "Non capisco perché dovremmo saltare come capre dei Pirenei su questo argomento".

Questo ha portato i funzionari di Madrid a chiedersi se Macron non stia cercando di ottenere qualcosa in cambio, che sia un finanziamento Ue o l'appoggio per un altro progetto. Nonostante le dichiarazioni di Macron, i funzionari francesi hanno lasciato aperta la porta a ulteriori discussioni.

Tuttavia, a dimostrazione della frustrazione spagnola, una fonte ha detto che la Francia deve dimostrare come sta contribuendo alla "solidarietà energetica" europea, dato che metà dei propri reattori nucleari sono fuori uso e si affida ad altri per la fornitura di energia.

Macron, invece, sostiene che i piani per riattivare un interconnettore in disuso nella Francia orientale - in modo che Parigi possa convogliare il proprio gas direttamente in Germania se necessario - siano la prova del suo impegno.

L'accordo consentirà alla Francia di fornire alla Germania fino a 20 terawattora (TWh) di gas durante l'inverno, circa il 2% del fabbisogno di gas della prima economia europea. Un funzionario tedesco ha detto che l'accordo non risolverà la crisi della Germania, ma ha inviato un messaggio ai mercati.

INTERESSI IN CONFLITTO

Una proposta congiunta per un nuovo gasdotto attraverso i Pirenei, che potenzialmente avrebbe più che raddoppiato il volume di gas trasportato tra Spagna e Francia, è stata respinta dalle autorità per l'energia di entrambi i Paesi nel 2019.

Il progetto era stato proposto da Terega, una società di rete del gas posseduta in parte da Snam e da EDF, e dalla controparte spagnola Enagas per un costo stimato di 3 miliardi di euro.

Mentre l'autorità francese ha affermato che i benefici economici sarebbero stati orientati verso la Spagna, secondo Madrid le manovre russe per tagliare le forniture di gas implicano che i vantaggi del MidCat si estenderebbero ben oltre i confini della Spagna.

Tuttavia, la Francia ha terminali sulle coste dell'Atlantico e della Manica e vuole a sua volta una fetta delle importazioni di Gnl. "La Francia ha (terminali di Gnl) in grado di trattare il gas per tutta l'Europa", secondo una fonte governativa francese.

Ma a lungo termine, la Francia sta puntando molto sul rilancio della propria travagliata industria nucleare nell'ottica della neutralità delle emissioni di carbonio e Parigi ha messo in dubbio le credenziali "verdi" di MidCat.

Secondo i funzionari del ministero dell'Energia francese, il MidCat potrebbe essere completato almeno entro la fine del decennio. "A quel punto, la priorità sarà la decarbonizzazione dell'economia, non un maggior utilizzo del gas. Quindi siamo un po' perplessi", ha detto a Reuters un funzionario del ministero.

OPZIONE IDROGENO

Due alti funzionari tedeschi hanno detto a Reuters che l'interesse principale di Berlino per il MidCat è l'idrogeno verde, piuttosto che le forniture di Gnl a breve termine.

I funzionari di Madrid e Berlino sostengono che il gasdotto potrebbe essere riutilizzato per trasportare l'idrogeno a zero emissioni prodotto nel deserto del Sahara o altrove verso il cuore industriale dell'Europa.

Tuttavia, la Francia preferirebbe produrre idrogeno in loco piuttosto che affidarsi alle importazioni. E dubita della fattibilità a breve termine della visione tedesca sull'idrogeno, notoriamente più difficile da trasportare rispetto al gas naturale.

Di fronte alla resistenza francese, Madrid e Berlino stanno esplorando alternative. Il piano B potrebbe evitare del tutto la Francia e costruire un gasdotto sotto il Mediterraneo fino all'Italia.

Madrid sta accelerando uno studio di fattibilità per un gasdotto da Barcellona a Livorno. Un funzionario spagnolo ha detto che la costruzione del gasdotto richiederebbe più tempo, ma ha il sostegno politico del governo italiano uscente.

Un alto funzionario della regione autonoma spagnola della Catalogna, a favore di MidCat, ha affermato che un gasdotto sottomarino verso l'Italia sarebbe più costoso e comporterebbe maggiori rischi ambientali e di altro tipo.

Uno dei problemi è l'infiammabilità dell'idrogeno, che si disperde più facilmente del gas poiché le molecole dell'idrogeno sono più piccole, e può rendere fragili anche alcuni tipi di acciaio, ha aggiunto il funzionario.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Francesca Piscioneri)