ANALISI - Per Peugeot e Fca, completare la fusione è solo l'inizio

di Gilles Guillaume e Giulio Piovaccari e Nick Carey
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Carlos Tavares, AD del gruppo Psa durante un intervento al Salone dell'Automobile a Parigi

di Gilles Guillaume e Giulio Piovaccari e Nick Carey

PARIGI/MILANO/LONDRA (Reuters) - Quando Carlos Tavares prenderà le redini del gruppo che nascerà dalla fusione tra PSA e Fiat Chrysler, dovrà rilanciare rapidamente il gruppo in Cina, razionalizzare un vasto impero globale e far fronte a un forte eccesso di capacità produttiva.

L'ex pilota ha dimostrato il proprio carattere rilanciando il primo gruppo automobilistico francese ma avrà pane per i suoi denti quando Psa si unirà al rivale italo-americano per creare Stellantis - il quarto gruppo automobilistico a livello mondiale.

Gli azionisti di Fiat Chrysler Automobiles (Fca) e del gruppo Psa sono chiamati ad approvare l'accordo di fusione oggi, spianando la strada al completamento della transazione da 52 miliardi di dollari entro fine marzo.

Una volta operativa, Stellantis riunirà 14 marchi automobilistici, da Fiat, Jeep, Dodge, Ram e Maserati del gruppo Fca a Peugeot, Citroen, Opel e DS di Psa.

Supererà quindi General Motors, Hyundai Motor-Kia Motors e Ford Motor nella classifica della vendite globali, restando però in coda a Volkswagen, all'alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi e a Toyota Motor.

Come tutti i produttori automobilistici globali, Stellantis investirà miliardi di dollari nei prossimi anni per adattare la propria gamma di veicoli all'era elettrica, ma Tavares deve affrontare anche altre questioni urgenti.

In Cina, il più grande mercato automobilistico mondiale, Stellantis sta soffrendo la competizione di rivali domestici e internazionali, e Tavares stesso ha riconosciuto che la situazione non è sostenibile.

Psa e Fca operano a solo l'8% della loro capacità nella regione dell'Asia-Pacifico, secondo la società di consulenza Lmc. Buona parte di questa capacità è in Cina, un mercato da 21 milioni di auto all'anno, e gli analisti sostengono che la fusione sia la migliore occasione per un cambiamento di rotta.

"Singolarmente, ciascun gruppo potrebbe non essere in grado di permettersi un rilancio in Cina", ha detto Philippe Houchois, analista di Jefferies nell'ambito dei servizi bancari d'investimento.

Tavares è stato attento a non discutere i dettagli dei propri piani per la ristrutturazione di Fiat Chrysler sotto Stellantis. Ma ha parlato francamente delle difficoltà di Peugeot in Cina e ha promesso che Stellantis si riprenderà.

"Nessun gruppo automobilistico globale può permettersi di non essere all'interno del più grande mercato automobilistico del mondo", ha detto a novembre durante la conferenza virtuale Reuters Automotive Summit.

(Tradotto da Redazione Danzica, in Redazione a Milano Maria Pia Quaglia)