Anche l’Italia firma le nuove scoperte sulle stelle

(Adnkronos) - Esiste un Dna che racconta la storia delle stelle. Secondo alcune ricerche al loro interno avvengono dei terremoti, detti stellamoti, che ne modificano la forma e gli elementi di cui sono fatte formando una “firma chimica” unica. Si può quindi parlare di una sorta di “Dna stellare”. E’ quanto emerge dai risultati della missione Gaia dell’Agenzia spaziale europea (Esa), alla quale l’Italia partecipa con l'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) e l’Agenzia spaziale italiana (Asi). I dati sono in corso di pubblicazione in una serie di articoli, ai quali la rivista Astronomy&Astrophysics dedicherà un numero speciale.

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