Anche la Coppa Italia a porte chiuse? Malagò: "Martedì sapremo se i divieti hanno funzionato"

Stefano Bertocchi

L'allarme Coronavirus potrebbe portare anche alla chiusura degli stadi per le semifinali di ritorno di Coppa Italia. ​Attraverso un comunicato pubblicato nella serata di ieri, la Lega Serie A "visto l’articolo 1 co. 1 lett. a) del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 febbraio 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”; il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A dispone che le seguenti gare della 7ª giornata di ritorno del Campionato di Serie A TIM si disputino all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse:


UDINESE – FIORENTINA

MILAN – GENOA

PARMA – SPAL

SASSUOLO – BRESCIA

JUVENTUS – INTER

Giovanni Malago,Gaetano Miccichè,Gabriele Gravina

Intervistato dal Corriere dello Sport, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha fatto il punto della situazione: “Da uomo delle istituzioni credo che si sia voluto dare un segnale di sensibilità e di attenzione e confermare la priorità della salute pubblica. Ma questo ha innescato una serie di reazioni a catena con le quali ci troviamo a fare i conti. Da lunedì non posso che sperare che il rispetto delle prescrizioni adottate rimetta il Paese nelle condizioni di rientrare nella normalità. Ma nessuno lo può garantire e, di conseguenza, penso che si stia navigando a vista. Martedì sapremo se i divieti hanno funzionato, o se sono stati una scommessa persa e pagata cara”.

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