Anche la Francia ha il suo Super green pass

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AGI - In Francia il pass sanitario diventerà pass vaccinale all'inizio del 2022: lo ha annunciato il premier Jean Castex al termine della riunione del Consiglio di Difesa Sanitario. In questo modo solo coloro che avranno completato il ciclo vaccinale potranno avere il pass: non basterà più un test negativo per i non vaccinati.

Il richiamo del vaccino contro il Covid "sarà possibile non appena avremo superato il periodo di 4 mesi rispetto alla precedente dose e non pù' 5 mesi", ha spiegato il premier.

"Non è ammissibile che i circa sei milioni di francesi che rifiutano di vaccinarsi mettano a repentaglio la vita di un intero Paese", ha sottolineato Castex precisando che "con il presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, abbiamo deciso di sottoporre al Parlamento un progetto di legge a inizio gennaio per trasformare il pass sanitario in pass vaccinale e per inasprire i controlli e le sanzioni contro i falsi pass".

Il rapido diffondersi della variante Omicron del nuovo coronavirus ha intanto portato la Gran Bretagna a registrare un terzo record di casi consecutivo, con 93.045 contagi nelle ultime 24 ore.

Dal Sudafrica, a cui tutti guardano perché è il Paese dove è stata identificata per la prima volta la variante altamente mutata del Covid-19, giungono però notizie rassicuranti: rispetto alle precedenti ondate, pur a fronte di un massimo storico delle infezioni, il numero dei decessi e dei ricoveri in terapia intensiva risulta minore, fanno sapere le autorità sanitarie; il vaccino e l'immunità naturale data dalle precedenti esposizione al coronavirus sembrano proteggere dai sintomi più gravi registrati nelle tre precedenti ondate; e il numero di persone che necessitano di ossigeno sembra essere inferiore rispetto al passato.

Anche il Portogallo, dove la variante Omicron potrebbe rappresentare l'80% di tutti i nuovi casi entro la fine del mese e che ha uno dei tassi di vaccinazione Covid più alti al mondo, i decessi e i ricoveri sono notevolmente inferiori rispetto al momento peggiore della pandemia, a febbraio.

In Europa, tuttavia, continuano a essere applicate nuove restrizioni. Sta causando scompiglio tra i viaggiatori la repentina decisione di Parigi di impedire i viaggi non necessari tra Francia e Gran Bretagna a partire dalla mezzanotte. L'annuncio ha costretto migliaia di francesi ad affrettarsi a cambiare prenotazione per evitare di essere sottoposti a quarantena una volta tornati in patria.

La Danimarca, anch'essa alle prese con un numero record di casi, ha disposto la chiusura di cinema, teatri e sale concerti, parchi di divertimento, musei e gallerie. La chiusura di bar e ristoranti è stata anticipata alle 23 e gli alcolici non potranno essere serviti dopo le 22. L'esecutivo di Copenaghen intende ora chiedere al Parlamento di approvare la chiusura di altri luoghi di ritrovo, come parchi di divertimento centri congressi e musei.

La Germania ha classificato la Francia e la Danimarca come "zone ad alto rischio di trasmissione".  Le persone non vaccinate provenienti dai due Paesi verranno sottoposte a quarantena a partire da domenica. Le stesse norme si applicheranno ai viaggiatori in arrivo da Norvegia, Libano e Andorra.

Il premier irlandese, Micheal Martin, ha annunciato un coprifuoco alle 20 per pub e ristoranti a partire da domenica prossima e fino al 30 gennaio 2022.

Riguardano invece per lo più i non vaccinati le restrizioni che verranno introdotte in Svizzera a partire da lunedì 20 dicembre. Solo chi dimostrerà di essere immunizzato o di aver avuto il Covid-19 potrà accedere a ristoranti, attività sportive e culturali e qualsiasi altro evento a porte chiuse. Gli assembramenti al chiuso saranno limitati a 10 persone se tra costoro c'è un non vaccinato. Reintrodotto inoltre l'obbligo di telelavoro quando possibile.

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