Anche in lutto il principe William non si dimentica dei suoi Villans

DAMIEN MEYER / AFP

AGI - Neppure il lutto per la perdita dell'amata nonna e regina Elisabetta ha distolto il principe William dal suo tifo per l'Aston Villa. Il tecnico dei Villans, Steven Gerrard, ha rivelato che il nuovo principe di Galles nei giorni scorsi ha inviato un messaggio di incoraggiamento alla sua storica squadra del cuore.

Il club di Birmingham ha risposto sul campo venerdì sera, battendo 1-0 il Southampton con un gol di Jacob Ramsey e lasciando le zone basse della Premier league in cui era stata risucchiata. "Mi ha davvero sorpreso - ha detto Gerrard - mandare un messaggio nell'attuale situazione è davvero una cosa notevole e dimostra il suo attaccamento al club. Il senso era 'avrei voluto esserci'. Si tiene costantemente in contatto, sostenendo i giocatori anche sul piano individuale. È impressionante la sua conoscenza e quanto sia addentro all'Aston Villa".

"Sono certo che sarà fiero che lo abbiamo ricompensato con una vittoria e un 'clean sheet' (il primo da aprile, ndr)", ha aggiunto l'ex centrocampista del Liverpool.

The goal that secured all three points, courtesy of @JacobRamsey28. pic.twitter.com/9TTZvn9WN9

— Aston Villa (@AVFCOfficial) September 16, 2022

La serata al Villa Park si è aperta con un tributo alla defunta regina e al 70mo minuto c'è stato un lungo applauso per commemorare i 70 anni di regno di Elisabetta. La Famiglia reale britannica segue da sempre il calcio: se l'Arsenal è considerata la squadra ufficiale della monarchia, si dice che Elisabetta II avesse una simpatia petr un altro club londinese, il West Ham.

Di certo l'azzurro e il bordeaux degli Hammers sono colori amati dai Windsor: il nuovo re Carlo III è infatti un grande tifoso del Burnley, la cui maglia è 'claret and blue' proprio in omaggio all'Aston Villa tifato da William. Il principe ha raccontato in un'intervista nel 2015 di aver scelto i Villans perché a scuola tutti i suoi amici tifavano per il Manchester United o per il Chelsea ma lui voleva "una squadra più di metà classifica per avere momenti emotivi da montagne russe".

"L'Aston Villa aveva una grande storia, ho amici che tifano Aston Villa e una delle prime partite di Fa Cup a cui ho assistito e' stata la semifinale Bolton-Aston Villa a Wembley del 2000", aveva rivelato. Quel giorno i Villans vinsero ma poi persero con il Chelsea in finale.