Anche a Modena piazza piena contro Salvini. La pioggia non ferma le sardine

Gabriella Cerami
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Anche a Modena piazza piena contro Salvini. La pioggia non ferma le sardine

La pioggia battente non le ferma. Piazza Mazzini è troppo piccola, sotto i portici non c’è più spazio, e così le oltre settemila “Sardine” di Modena, armate di ombrelli colorati, invadono piazza Grande, simbolo della sinistra insieme a piazza Maggiore di Bologna. Eccoli i manifestanti senza bandiere di partito, che giovedì scorso hanno rovinato la festa a Matteo Salvini e che oggi colorano la città e costringono il leader leghista a non passare dal centro. “Ovunque andrà ci troverà con il sorriso”, grida dal palco Mattia Santori.

È una piazza che vuole “salvare”, per usare un loro termine, l’Emilia Romagna dall’assalto leghista il 26 gennaio prossimo quando si andrà al voto. Una piazza che si è mobilitata in modo spontaneo tramite i social e che non vuole fondare un nuovo partito, piuttosto sostenere e soprattutto migliorare la sinistra esistente. O almeno così dicono oggi. “Ci contattano da tutta Italia”, esclama entusiasta Santori, l’ideatore di questo flashmob: “Ci saranno tante altre piazze di sardine, Sorrento, Genova, Firenze”. La prossima tappa, la terza dopo Bologna e Modena, sarà sabato a Reggio Emilia e poi ancora domenica a Rimini. Lunedì potrebbe essere il turno di Parma.

Intanto, da queste parti, tra il Duomo con la sua torre patrimonio dell’Unesco e il palazzo del Comune, si leva in coro “Bella ciao”, prima, durante e alla fine dell’iniziativa. Si canta “Modena non si Lega” e per Lega si intende il partito dell’ex ministro dell’Interno. È una piazza antirazzista che si muove e si agita gridando “chi non salta neo-fascista è”. Ci sono studenti, giovani lavoratori e anche tantissimi adulti. E sono questi ultimi a mettere le cose in chiaro e a rivendicare le proprie radici, che sembrano ancora ben salde.

In questa moltitudine di sardine colorate, disegnate, stampate e create, c’è Giovanni Zanasi, della provincia di Modena: “Sono un po’ datato – avverte – così datato...

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