"Anche noi siamo l'Aifa e chiediamo lavoro", la protesta dei precari

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"L'Aifa siamo anche noi". "Non vi abbiamo abbandonato in piena pandemia, ora voi non abbandonate noi". La protesta dei precari dell'Agenzia italiana del farmaco va in scena davanti a Palazzo Montecitorio, accompagnata da questi slogan. Il sit-in è cominciato oggi, martedì 24 novembre, alle 15. I lavoratori, co.co.co. e interinali in bilico da mesi ormai, si sono dati appuntamento a pochi passi dalla sede della Camera, distanziati con mascherine e cartelli in mano, sperando di attirare l'attenzione della politica. Perché, spiegano, la loro ultima carta si potrebbe giocare proprio fra quelle mura.

"Senza l'approvazione di un emendamento alla legge di bilancio di prossima adozione, che consenta di capitalizzare le professionalità che rappresentiamo, le nostri sorti saranno segnate - avevano spiegato nei giorni scorsi - con grave danno, oltre che nostro e delle nostre famiglie, anche per il lavoro dell'Agenzia italiana del farmaco e per il funzionamento del servizio sanitario nazionale, già messo a dura prova dall'epidemia". Ora dalle lettere aperte si passa alla piazza. "Non ci lasciate senza lavoro", "basta precari", "lavoro uguale futuro", sono alcune delle scritte che campeggiano sui cartelli della protesta.