Anche quest'ammo "Ferragosto in carcere" con Radicali e penalisti

Pol/Tor

Roma, 6 ago. (askanews) - Da giovedì 15 agosto a domenica 18 agosto, in tutta Italia, su iniziativa del Partito radicale con l'Unione delle Camere Penali Italiane, si terrà la terza edizione del "Ferragosto in carcere", una massiccia visita ispettiva nei 190 istituti di pena sul territorio nazionale. Avvocati, parlamentari, garanti per i diritti delle persone private della libertà, nel week-end di Ferragosto si uniranno alla "comunità penitenziaria" per una ricognizione approfondita della difficilissima situazione delle carceri italiane in quello che si sta rivelando un anno molto duro.

Al 31 luglio 2019 i detenuti ristretti nelle nostre carceri erano 60.254 per una capienza regolamentare di 50.480 e il personale di ogni livello ridotto nel suo organico.

Ciò ha comportato e comporta che oggi - più che nel passato - il carcere sia sempre di più (e spesso esclusivamente) il luogo della pena che poco o niente ha a che vedere con quanto sancito dall'art. 27 della Costituzione Italiana, secondo il quale "Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato", e con l'art.3 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, che stabilisce che "nessuno può essere sottoposto a tortura, né a pene o trattamenti inumani o degradanti".

Per altro verso, anche il ricorso eccessivo, e spesso illegittimo, allo strumento della custodia cautelare in carcere stride con il principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza sancito dall'art. 27 comma 2 della Costituzione Italiana e dall'art. 6 comma 2 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Dall'inizio dell'anno nelle carceri italiane ci sono stati 29 suicidi.