Anche Romania e Bulgaria sospendono l'uso del vaccino AstraZeneca

·1 minuto per la lettura

AGI - Le autorità sanitarie romene e bulgare hanno sospeso temporaneamente l'uso del vaccino  AsraZeneca. Bucarest, nello specifico, ha fermato l'inoculazione di 4 mila dosi dello stesso lotto italiano, ritirato giovedì dal governo di Roma, dopo la morte sospetta di due persone a cui era stato somministrato il farmaco.

Le autorità italiane ed europee non hanno finora trovato alcun nesso causale tra il vaccino e le morti, ma hanno aperto un'indagine. "È stato deciso di sospendere temporaneamente la somministrazione delle restanti dosi del lotto, a scopo precauzionale, fino a quando la valutazione da parte dell'Agenzia Europea dei medicinali non sarà completata", ha riferito il Comitato nazionale romeno per la vaccinazione (Cnav) in un comunicato.

Il lotto in questione è l'ABV 2856. Bucarest ha ricevuto circa 81.600 dosi il 7 febbraio e ne ha inoculate già 77.049. Le restanti 4.257 dosi sono state temporaneamente escluse dalla campagna di vaccinazione. 

La scelta bulgara

Il primo ministro della Bulgaria ha ordinato la sospensione precauzionale dell'uso del vaccino di AstraZeneca fino a nuove comunicazioni dall'Ema, l'autorità europea per i medicinali.

L'Ema ha detto che il vaccino può essere usato mentre è in corso l'indagine sui casi di problemi di coagulazione emersi in alcuni Paesi. L'agenzia ha rilevato che sono stati segnalati 30 "eventi trmbotici" su circa 5 milioni di dosi somministrate in Europa fino ad ora. "I benefici del vaccino continuano a essere superiori ai rischi", ha affermato l'ente regolatore in una dichiarazione.