Ancona: sbarcati i 73 migranti della "Geo Barents": continuano le polemiche

"Rescue is complete!", annuncia una ragazza, mentre dalla nave e dalla banchina partono grida di gioia e scrosci di battimani.

Sono sbarcati i 73 migranti, tutti uomini salvati al largo della Libia, arrivati questo giovedi mattina - verso le 7.30 - al porto di Ancona.
La nave "Geo Barents" di Medici Senza Froentiere, è attraccata con un giorno di ritardo, dopo cinque giorni di navigazione a velocità ridotta a causa del maltempo.

Martedi sera era arrivata ad Ancona anche la "Ocean Viking", con altri 37 migranti a bordo.

Sulla banchina 22 del porto di Ancona è stato predisposto il campo di prima accoglienza, identificazione e assistenza dei migranti arrivati con la "Geo Barents", sotto la supervisione del Prefetto di Ancona, Darco Pellos, e del Questore di Ancona, Cesare Capocasa.

"È andato tutto bene!
L'intera operazione, tutto regolare. C'è stato un lavoro straordinario di tutte le istituzioni coinvolte".

I migranti - i minorenni non accompagnati sono 19 - hanno ricevuto il kit di prima accoglienza, con generi di conforto, qualche capo di vestiario e scarpe, poi sono partiti in pullman verso le loro destinazioni: i minori al centro temporaneo di accoglienza della Caritas a Senigallia, gli adulti in Lombardia, probabilmente a Bresso (Milano).

Polemiche che vengono da...troppo lontano

Nonostante l'arrivo ad Ancona, non si sono ancora placate le polemiche attorno all'assegnazione da parte del governo del porto "sicuro" marchigiano, giudicato però "troppo lontano" dalle ONG Medici Senza Frontiere e SOS Mediterranée, che gestiscono le attività delle navi "Geo Barents" e "Ocean Viking".

Durante la navigazione verso Ancona, causa maltempo, molti dei migranti della "Geo Barents" - e parte dello stesso equipaggio - hanno sofferto il mal di mare.

"Un'inutile sofferenza, che si aggiunge a quella che hanno sopportato i migranti fuggiti dalla Libia, dove sono stati torturati. Poteva essere evitata con l'assegnazione di un porto più vicino di Ancona".