Caos in Senato, ok definitivo al decreto Migranti

·2 minuto per la lettura

AGI - Ieri l'occupazione dei banchi del governo. Oggi l'uso dei fischietti e l'esposizione di cartelli. L'approvazione definitiva del decreto migranti, che abolisce i decreti sicurezza voluti da Salvini, è accompagnata della dura protesta della Lega. E come ieri, anche questo pomeriggio si è arrivati allo scontro fisico

Ne hanno fatto le spese il senatore Questore Antonio De Poli (Udc) e un assistente parlamentare, finiti in infermeria con qualche contusione. Ieri era toccato alla capogruppo del Misto, Loredana De Petris, incassare quella che aveva definito “una botta brutta”.   

La fiducia chiesta dal governo, alla fine è passata con 153 voti favorevoli, due contrari e quattro astenuti. Il centrodestra compatto non ha partecipato al voto.  

I leghisti hanno protestato per tutta la giornata: c'è stato chi ha mostrato cartelli, chi ha srotolato striscioni. In moltissimi hanno usato dei fischietti. Più volte sono stati richiamati all'ordine. Il vicepresidente Roberto Calderoli nel pomeriggio era riuscito a calmare gli animi usando prima toni concilianti ("La legittima esternazione di un dissenso oltre un certo punto stona"), poi con parole perentorie: “"Basta! Con questa storia dei fischietti, ora la piantate!", ha tuonato. Al termine delle dichiarazioni di voto (Salvini nel suo intervento ha annunciato che subito dopo l'emergenza Covid organizzerà un referendum “per abolire questa vergogna”) i tumulti sono esplosi nuovamente.

Dalle balconate qualcuno ha fatto scendere un lungo striscione bianco con scritto ‘Siete senza vergogna', in Aula è stata mostrata la gigantografia di un vecchio volantino elettorale del Movimento 5 stelle sugli ‘sbarchi zero' e la scritta ‘Questo ve lo ricordate?'. Mentre cercavano di riportare l'ordine, come detto, De Poli e un assistente parlamentare sono rimasti contusi. Elisabetta Casellati ha sospeso la seduta e convocato la conferenza dei capigruppo.    

La maggioranza ora chiede provvedimenti duri. "I fatti accaduti sono di una gravità inaudita e secondo me senza precedenti dagli anni Venti ad oggi", dice il capogruppo dem, Andrea Marcucci. “L'atteggiamento della Lega è intimidatorio e vuole a tutti i costi impedire l'esercizio democratico del voto", aggiunge. Dalla Lega “sceneggiate vergognose”, scrive su Facebook Matteo Renzi. "Parlano di legalità e sono i primi a non rispettare le regole”, aggiunge il leader di Italia viva.     

La Lega respinge con fermezza ogni critica. Il capogruppo Massimiliano Romeo assicura che “da parte delle senatrici e dei senatori non c'è stato nessun atto ostile e nessuna violenza nei confronti di qualcuno". “Spediamo al mittente ogni accusa nei nostri confronti: evidentemente la maggioranza non ha argomenti e rispetto nei confronti di un'opposizione che legittimamente parla e protesta in aula con metodi consentiti. Più probabilmente qualche nostro striscione ha dato fastidio nei contenuti a qualche esponente di maggioranza e governo", conclude l'esponente della Lega.

Sarà l'istruttoria ordinata dal presidente Casellati a chiarire le responsabilità. I video e le foto scattate in Aula saranno visionate per ricostruire l'esatta dinamica della vicenda.