Ancora guai per il boss di Roma Nord, Salvatore Nicitra -3-

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Roma, 11 feb. (askanews) - Le slot machines, collocate in numerosi esercizi commerciali e regolarmente dotate di autorizzazione di pubblica sicurezza e sottoposte al controllo dell'Aams, erano gestite in maniera apparentemente lecita dal Nicitra, il quale si serviva di varie società quali la Jackpot srl, la Las Vegas Srl, e da Francesco Inguanta mediante la società Euro Games "ed altre imprese intestate a prestanome".

Il pm Nadia Plastina ha spiegato: "Nicitra era vicino a De Pedis. Sembra chiudersi e ritrarsi nel corso delle intercettazioni quando si parla della scomparsa del figlio e del fratello". Nicitra è "un personaggio importante per legami presenti e passati con uomini di spicco. "Sono state ricostruite sue responsabilità anche per omicidi passati - ha detto ancora il pm - E sono stati notificati anche gli atti di chiusura indagine nei suoi confronti".

Oltre alla conduzione delle attività "lecite" connesse al gioco d'azzardo, Nicitra e i suoi sodali gestivano la distribuzione di giochi illeciti tipo "totem", "virtuali" e "lotto clandestino", molto spesso installati e/o proposti nei medesimi locali pubblici a cui avevano imposto le slot machine regolari. Le attività investigative hanno, poi, documentato che la gestione dei giochi d'azzardo illeciti, poiché vietati dalla normativa vigente e non sottoposti al controllo del monopolio.

In questo modo Nicitra e compari hanno accumulato ingenti risorse economiche, "anche perché non sottoposte ad alcuna imposizione fiscale".(Segue)