Ancora guai per il boss di Roma Nord, Salvatore Nicitra -4-

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Roma, 11 feb. (askanews) - Salvatore Nicitra, oltre all'associazione dedita all'illecita gestione del sistema di giochi a distanza (utilizzando tecniche informatiche che consentono l'elusione dei controlli da parte dell'AAMS) aveva sviluppato un'ulteriore sodalizio criminale finalizzato alla commissione dei delitti di riciclaggio di ingenti somme di denaro attraverso importanti centri finanziari internazionali, di reimpiego nell'economia legale delle risorse illecite accumulate attraverso la distribuzione e la gestione dei giochi illeciti, di fittizia intestazione di beni, nonchè di emissione ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, e tanto per prevenire possibili controlli e l'applicazione di misure di prevenzione.

In parallelo le indagini arrivate oggi all'ordinanza si sono focalizzate anche su fatti omicidiari di cui si è reso protagonista sempre Salvatore Nicitra, verificatisi nel quartiere romano di Primavalle alla fine degli anni '80, ad eccezione di un evento avvenuto all'interno dell'O.P.G. di Aversa, con la morte di Giampiero Caddeo, deceduto, il 10.08.1983, a causa del crollo di una parte divisoria della sua cella, per l'esplosione della bomboletta di un fornello a gas. Sarebbe stato innescato da Nicitra - secondo chi indaga - per uccidere Roberto Belardinelli che, in quel momento, era però assente.

In particolare, il 12.11.1988 più uomini armati esplosero numerosi colpi d'arma da fuoco, in zona Primavalle, contro tre soggetti, tra i quali Paolino Angeli, che fu ucciso, Franco Martinelli, che rimase ferito e Roberto Belardinelli il quale, a seguito di complicazioni successive al proprio ferimento, morì alcuni giorni dopo l'agguato.

Appena 12 giorni dopo, in zona Primavalle, venne ucciso Valentino Belardinelli, fratello di Roberto. Nella circostanza, la vittima venne colpita con svariati colpi d'arma da fuoco esplosi da due soggetti, mentre stava per rincasare insieme alla fidanzata Loredana Labrozzi, peraltro in stato interessante.

L'individuazione di Nicitra quale mandante ed esecutore - si spiega - "è stata possibile a seguito di un'approfondita rivalutazione delle dichiarazioni rese, tra il 1994 ed il 1995, da un collaboratore di giustizia vicino al boss, riscontrate da elementi oggettivi contenuti nei fascicoli d'indagine degli omicidi e dalle convergenti dichiarazioni di altro collaboratore di giustizia della medesima estrazione criminale".