Ancora nulla di fatto, riprende alle 12 vertice Ue su bilancio

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Bruxelles, 21 feb. (askanews) - Nulla di fatto, per ora, al secondo giorno del vertice dei capi di Stato e di governo dei Ventisette dedicato al bilancio pluriennale dell'Ue 2021-2027. Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha riconvocato i leader per una riunione plenaria a mezzogiorno in cui presenterà una nuova proposta, con nuove cifre, dopo aver passato la notte in una girandola di incontri bilaterali con ciascuno di loro, e un incontro finale con il gruppo dei "frugal four".

Questi quattro paesi "frugali" (Austria, Danimarca, Olanda, Svezia) non vogliono assolutamente che il bilancio pluriennale superi il tetto di spesa dell'1,0% del reddito nazionale lordo complessivo dell'Ue (contro la proposta Michel di arrivare all'1,074%) e in più, con il sostegno della Germania, chiedono di poter mantenere per i prossimi sette anni gli "sconti" sui propri contributi nazionali al bilancio comunitario che erano stati loro concessi in passato, sulla falsariga del "rebate" (rimborso parziale) ottenuto per il Regno Unito da Margareth Thatcher negli anni '80. Nonostante la Brexit, dunque, i "frugal four" vogliono mantenere comunque i loro "rebate", e in più non vogliono contribuire a colmare il vuoto finanziario lasciato dall'uscita di Londra (circa 75 miliardi di euro nei sette anni).

Su questo scoglio, e nonostante il fatto che ben 20 paesi si siano già detti indisponibili a mantenere i "rebate" dei "frugal four" e della Germania, si è arenato per ora il negoziato.