Ancora tre giorni per aderire alla campagna anti-randagismo -2-

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Roma, 22 nov. (askanews) - "Fenomeno odioso, di cui l'Italia ha tristemente il primato fra i paesi avanzati- spiega l'on. Brambilla - il randagismo non soltanto causa enormi sofferenze ad un numero imprecisato di animali d'affezione, che dovrebbero vivere in casa e non all'addiaccio, ma spesso è la premessa per atti ripugnanti di intolleranza e di violenza. Come quelli di cui è stata vittima Giulia: le cronache purtroppo ne sono piene".

Secondo stime attendibili, i cani vaganti sul territorio nazionale sarebbero almeno 700 mila, i gatti randagi oltre 2 milioni. "Numeri che fanno davvero impressione - sottolinea la presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente - un vero e proprio esercito di creature indifese che, tutti i giorni, lottano per restare vive, tra pericoli, sofferenze, paura. Per aiutarli operiamo in tanti modi: dalle campagne per il possesso responsabile e la sensibilizzazione dell'opinione pubblica, a quelle per le adozioni e per le sterilizzazioni al Sud, a interventi diretti tramite le sezioni sparse sul territorio nazionale o per volontari impegnati in situazioni d'emergenza, alle azioni di lobbying nelle istituzioni". (Segue)